La triste e lunga vicenda del depuratore

Il 16 gennaio scorso il TAR del Lazio (sezione prima) ha depositato la sentenza relativa alla realizzazione del depuratore dei reflui dell’Isola di Lipari.Il ricorso è del 2008 ed è stato presentato dalla Lotti & Associati Società di Ingegneria spa contro il Commissario delegato per l’Emergenza del Comune di Lipari, dott. Pelagi, lo stesso Comune di Lipari e Prefettura di Messina nei confronti della Sogesid, Società per la Gestione degli impianti idrici spa. Il TAR ha annullato la determinazione del Commissario per l’Emergenza con la quale veniva affidato alla Sogesid i servizi di supporto all’ufficio del Commissario Delegato tra i quali, oltre all’assistenza tecnica, l’attività di progettazione e “le funzioni direzione lavori e/o alta sorveglianza”. Comunque il processo procede ed una udienza pubblica è fissata per il 6 giugno 2012.

Sentenza TAR del LAZIO LOTTI SOGESID

Una ricostruzione della vicenda

Quella del depuratore di Lipari è una triste vicenda che merita particolare attenzione. A Lipari esiste uno scolmatore abilitato per depurare i reflui di una popolazione inferiore a 10 mila abitanti.   Lipari, invece, come certifica l’Ufficio del Commissario delegato facendo riferimento alla nota del Dipartimento Regionale programmazione prot. N. 3771 del 3 ottobre 2003, è fra quelle località, che pur essendo un agglomerato con popolazione residente inferiore a 15 mila abitanti, supera questa soglia per effetto della popolazione fluttuante. Questa certificazione fa seguito – afferma l’ing. G. Campanella, responsabile dell’U.OB6 – ad un accertamento condotto utilizzando i dati relativi alla produzione mensile di rifiuti per l’anno 2002, i dati contenuti nel Piano Regionale di Risanamento Acque, nonché i piani d’ambito approvati.

Essendo una località con popolazione superiore ai 15 abitanti, anche se fluttuante, in relazione al D,lgs 152/99, modificato dal D.Lgs 258/00 e della circolare n. 19906 del 4 aprile 2992  dell’ass. regionale Pellegrino recante titolo “Direttive in merito all’applicazione del decreto legislativo n. 152/99 e successive modifiche  ed integrazioni ai regolamenti comunali di fognature ed ai PARF della Regione siciliana”, Lipari avrebbe dovuto adeguare i suoi impianti entro il dicembre 2004 anzi il D. Lgs fissava la data del 31 dicembre 2000 che è poi prorogata dalla legge n. 192 del 28 luglio 2004.

Da almeno sette anni Lipari è fuorilegge

Quindi da almeno sette anni Lipari è fuorilegge con effetti gravi per l’ambiente e per l’economia locale. Per l’ambiente giacché si continua a scaricare a mare acque inquinate ed inquinanti; per l’economia perché il Comune non può autorizzare l’allaccio alla rete fognaria di nuove realtà immobiliari a cominciare dagli alberghi  di prossima apertura. Ed a Lipari dovrebbero essere diversi. E se questi dovessero operare ugualmente, oltre ad assumersi responsabilità gravi per le quali sono previste forti sanzioni amministrative ed anche penali, difficilmente potrebbero ottenere il certificato di abitabilità sulla base del quale  – per le costruzioni dei Patti Territoriali o comunque in regime di economia assistita – chiedere alla Unione Europea il saldo dei finanziamenti concessi.

Indubbiamente un nuovo depuratore non si fa in pochi mesi. A che punto è quello di Lipari? Sebbene il Comune di Lipari si sia mosso per tempo – praticamente appena varato il decreto legislativo 152 del 1999 – a tredici anni di distanza ci troviamo praticamente al punto di partenza, anzi probabilmente ci si è addentrati (come testimonia la sentenza del TAR) in un contenzioso che potrebbe bloccare la situazione per molti anni con riflessi gravissimi – come si diceva – per l’ambiente e l’economia locale.

Il bando vinto dalla Lotti spa

Riteniamo utile ripercorrere questo cammino perché è istruttivo sul funzionamento del nostro Comune ma anche di quello di Ministeri importanti.E’ l’aprile del 2000 quando l’Amministrazione Giacomantonio constatando che esisteva al Comune un finanziamento regionale decretato ma mai utilizzato proprio per il depuratore e che comunque la  Regione Sicilia stava trattando col Governo nazionale per un Accordo di Programma Quadro relativo al problema dell’Acqua, pubblica un bando per un progetto relativo al ciclo dell’acqua ( produzione di acqua, ciclo fognario e depurazione delle acque reflue con riutilizzo a scopi non umani) per tutte le isole del Comune. Il bando che prevede la consegna di uno studio di fattibilità, lo vince la Lotti spa.

Forte di questa documentazione il Sindaco dell’epoca fa richiesta alla Regione ed al Ministero dell’ambiente per ottenere i finanziamenti. A novembre del 2000 l’on.Leanza, Presidente della Regione, attiva un tavolo sul ciclo dell’acqua a cui partecipa l’ANCIM regionale, mentre all’inizio del 2001 a Roma al Ministero dell’Ambiente, il direttore del settore dott. Mascazzini fa presente al Sindaco che non basta uno studio di fattibilità ma serve un progetto vero e proprio. Ma un progetto costa. Ed è quindi ora che i finanziamenti ventilati si concretizzino. Così in un successivo incontro a Palermo con la dott.ssa Coscienza, subcommissario regionale per l’emergenza idrica ed i depuratori, viene autorizzato il Sindaco a procedere  vista la situazione di emergenza.In questo senso qualche settimana dopo giunge all’Amministrazione una lettera dalla Regione. Giacomantonio fa appena a tempo a fare approvare dalla Giunta lo schema di convenzione che viene sfiduciato ( giugno 2001). Comunque il procedimento non si blocca e sulla base della delibera, nel mese si agosto, il Dirigente comunale del settore firma il contratto con la Lotti spa.

Nella primavera del 2002 la Regione informa il Comune che i fondi esistono e che verranno stanziati dietro presentazione del progetto. Il nuovo Sindaco, dott. Bruno, che dal novembre del 2001 regge le sorti del Comune, da le direttive alla società per la redazione del progetto preliminare.

Il nuovo Sindaco è nominato commissario

Nell’agosto del 2002 il dott. Bruno è nominato commissario di Governo e fra le priorità del decreto di nomina c’è il rifornimento idrico di Pianoconte, Quattropani, Acquacalda. Sembrerebbe che finalmente l’attività progettuale prima e poi quella realizzativa possano procedere spedite. Invece tutto si ingarbuglia. Intanto la Regione manifesta dubbi sul depuratore in galleria perché troppo costoso e perché in Italia allora non c’erano ancora precedenti ( si realizzeranno un anno dopo ad Ischia ed altre isole); giunge a Lipari un certo ing. Colonna che si dichiara plenipotenziario del Ministero per i problemi del ciclo dell’acqua; lo stesso Ministero incarica l’Enea di compiere degli studi sul ciclo dell’acqua delle Eolie, di fatto avviando una attività parallela con la Lotti spa a cui il Comune è legato da un contratto e che sta operando giacché proprio nell’agosto del 2002 vengono consegnati i progetti preliminari.

E il Sindaco? Sembra galleggiare su tutto questo. Si vanta dell’attenzione dell’ENEA ( comunicato stampa dell’8 novembre 2002) ma continua a tenere relazioni con la Lotti spa. Intanto viene presentato il progetto all’Assessorato Territorio e ambiente e nel giugno del 2003 arriva l’autorizzazione ad effettuare gli studi di impatto ambientale. Il resto del 2003 e parte del 2004 trascorrono in attività di concertazione fra tecnici in rappresentanza del Comune e della Regione.

Nel 2004 il Ministero dell’Ambiente sembra non avere più alcun interesse all’ENEA ed ai suoi studi e ricompare l’ing. Colonna questa volta a nome della SOGESID una società di cui il Ministero è azionario. La Sogesid  nel maggio del 2004 manifesta interesse per il ciclo dell’acqua del Comune di Lipari e redige una programmazione specifica che però provoca un contenzioso fra l’ATO 5 di Messina ed il Ministero dell’Ambiente.

Nel luglio del 2004 arriva un primo finanziamento al Comune di Lipari di 6 milioni di euro che  è insufficiente. Si entra in una fase di grande incertezza. Nel 2006 arrivano altri stanziamenti  e dopo qualche mese viene nominato un subcommissario dal Ministero come soggetto attuatore. Ma di quale progetto?

Finalmente a gennaio del 2007 il Sindaco, sembra uscire dal torpore e dall’incertezza e comunica a tutti che il Comune di Lipari ha un contratto con la Lotti spa ed è in possesso di un progetto preliminare per il ciclo dell’acqua. A fine aprile al Ministero, durante la campagna elettorale, si tiene una conferenza di servizio dove vengono chieste alla Lotti alcune integrazioni che vengono consegnate dai progettisti al Comune nei primi giorni di questo luglio.

Il Sindaco incarica la Sogesid con affidamento diretto (senza gara)

Negli stessi giorni in cui, il Sindaco ma nelle vesti di Commissario da incarico alla Sogesid per un progetto sulla stessa materia. Per giustificare il cambio di rotta si afferma che il progetto della Lotti è inapplicabile perché prevede la centralina di trattamento dei reflui previsto a Pignataro incassato nella montagna. Inapplicabile perché? Perché in zona protetta? Ma è incassato nella montagna ed inoltre fa parte di quelle opere che dovrebbero andare in deroga alle norme paesistiche. Perché è troppo costoso? Ma la stessa Sogesid sta realizzando progetti similari in altre città. Comunque si dice che bisogna cercare un altro sito. Ed è questa una ricerca che dura da cinque anni fra fallimenti e polemiche. L’ultima località individuata è Canneto di dentro dove viene collocato di tutto dalle aree artigianali, al depuratore delle acque, al depuratore dei reflui, ecc. Ma la cosa più allucinante è che vengono previste anche centraline di depurazione sulla spiaggia di Canneto e Sottomonastero. E così esplodono proteste e ricorsi.

Chiediamo scusa per aver voluto percorrere questo lungo escursus che non ha alcuna pretesa di essere esauriente. Abbiamo cercato di ricostruirlo sulla base di informazioni che siamo riusciti a raccogliere e che comunque rimane aperto ad ogni verifica, correzione ed integrazione.

Noi non sappiamo come si chiuderà questa vicenda se a favore della Lotti incaricata dal Sindaco per il Comune di Lipari o della Sogesid, incaricata dal Sindaco come Commissario dell’emergenza idrica. Se non fosse un caso grave e dai risvolti preoccupanti si potrebbe imbastire su una commedia o forse meglio un dramma dove il dott.Jeckill non sa quello che fa Mr. Hide anche se sono la stessa persona.

Acqua e Sogesid . I grandi affari dell’acqua “Il Manifesto” 26.03.2009

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