Archivi del mese: aprile 2013

Per favore integrate innanzitutto Salvini e la Lega

Ciò che ho più apprezzato in questo governo Letta, pur fra le diverse novità degne di interesse e nella consapevolezza della sua necessità e del travaglio richiesto, è stato la nomina a ministro di Cécile Kyenge, una signora congolese di colore, che andrà a gestire un ministero tutto nuovo alla integrazione. Ormai l’immigrazione multirazziale e multiculturale è un fatto macroscopico e rilevante anche in Italia ed è giusto che politiche di integrazione vengano programmate e rese operative.
Ci fosse stato qualche dubbio a proposito è bastato il comunicato di Salvini della Lega nord a dissolverlo. Se esistono, persino in ruoli di responsabilità e di governo, personaggi di questo tipo, portatori di una cultura rozza e primitiva, le politiche di integrazione si dimostrano urgenti ed indispensabil dimostrando che i principali destinatari non devono essere gli immigrati ma prima ancora questi uomini della Lega che esibiscono una desolante immaturità dicendo castronerie e baloccandosi con miti farlocchi mentre il mondo va avanti rapidamente.

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Presentato all’Annunziata il nuovo opuscolo di Iacolino

di Saverio Merlino
Questa mattina nell’ambito della celebrazione dell’Annunziata si è tenuta nella chiesetta della frazione omonima la presentazione dell’opuscolo di Giuseppe Iacolino “La chiesa dell’Annunziata di Lipari e il segreto delle sue origini”.
Dopo il saluto del coparroco don Lio Raffaele ha introdotto i lavori il dott. Michele Giacomantonio che ha curato la pubblicazione dell’opuscolo.
Questo nuovo contributo alla storia delle Eolie del 94 enne storico nasce da alcune righe contenute del manoscritto dell’800 di autore ignoto di proprietà della famiglia Mancuso in cui si dice che la chiesetta dell’Annunziata voluta dal Vescovo Cancellieri nel 1575 era prima un tempio giudaico cioè una sinagoga.
Infatti, un centinaio di anni prima nell’arcipelago si era insediata una piccola colonia di ebrei provenienti da Mazzara del Vallo formata per lo più di pescatori di corallo.
La notizia che lo storico aveva dovuto aver letto diverse altre volte, in questa circostanza creò in lui un interesse nuovo che lo spinse a rivisitare la chiesetta scoprendone altri segni, aiutato in questo da una ricerca dello studente Luciano Mandarano impegnato negli studi d’ingegneria civile presso l’Universita’ di Messina.
Dopo l’’eccellente introduzione del dott. Michele Giacomantonio è stato lo stesso professore Giuseppe Iacolino a prendere la parola, e con il suo consueto stile e modo di spiegare, che tutti affascina, ha approfondito il significato della sua ricerca e ha sottolineato come e perché i Vescovi che avevano consentito il riutilizzo della sinagoga in chiesa cristiana avessero cercato di occultare e fare dimenticare la provenienza.
Malgrado questi sforzi sono rimasti nella struttura alcuni segni – un portale, alcune colonne, la cornice in pietra di una porta – a ricordare la primitiva provenienza.
Lo storico Eoliano ha sottolineato quindi come il nome dell’Annunziata abbia voluto indicare la fase storica nuova che l’annunzio dell’arcangelo Gabriele a Maria ha aperto nella storia passando dal Vecchio al Nuovo Testamento.
Infine Luciano Mandarano ha illustrato la sua ricerca convergente con la tesi del prof. Giuseppe Iacolino corredata da numerose fotografie delle quali solo una piccola parte ha potuto essere utilizzata nel l’opuscolo.
Lodevole il lavoro, sin qui svolto da don Lio Raffaele e ci si augura che questa realizzazione culturale possa essere da stimolo per iniziative analoghe che tanto servono alla nostra comunità.

Lipari, il Cristianesimo e il culto di San Bartolomeo al circolo pensionati

Giovedì 4 aprile si è tenuto al circolo pensionati eoliani “G.Cisabella” il secondo incontro del ciclo di “Pagine di storia eoliana” illustrate da Michele Giacomantonio. Questa volta l’argomento era l’insediamento del Cristianesimo a Lipari ed il culto di San Bartolomeo. Sia sulla base dei riscontri archeologici (lapidi tombali) sia facendo riferimento a documenti e scavando nelle leggende si è affermato – sulla scorta degli studi del prof.Iacolino – che Lipari poteva avere un vescovo già a metà del III secolo e che la figura di Agatone I potrebbe non essere leggendaria come sostengono molti studiosi e fra questi Lo stesso Bernabò Brea. La prima chiesa si trovava probabilmente alla Maddalena nei pressi di dove giunse il corpo di San Bartolomeo e dove, più tardi, fu edificato quel “templo magnum” a San Bartolomeo di cui parla nel X secolo San Gregorio da Tours Probabilmente lo stesso che l’abate Maurando disegna nel 1544 durante i giorni della ruina.
Se la figura di Agatone è storica allora è probabile che il corpo di San Bartolo sia arrivato a Lipari nel 264 come vuole la tradizione probabilmente portato da un vascello che veniva dall’Armenia e commerciava in reliquie di Santi. Quanto alla data del 13 febbraio probabilmente è dovuta al fatto che l’11 e il 12 febbraio i romani festeggiavano il “genius loci” una festa pagana dedicata al genio del luogo, ricorrenza che cristiani vollero contrastare dedicando il 13 al “genius loci” appunto Bartolomeo.

Lezione 2_bis