I Relazione: La passione del progetto, la fatica del quotidiano

RELAZIONI SEMESTRALI – Capitolo I

La passione del progetto, la fatica del quotidiano (

6 luglio 1994 – 5 gennaio 1995)

 1. Premessa

La legge regionale siciliana richiede che ogni sei mesi il Sindaco presenti una relazione scritta al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del programma e sull’attività  svolta, nonché sui fatti particolarmente rilevanti.

Ma sei mesi sono sufficienti per fare, in qualche modo, un bilancio? A questo proposito mi viene alla mente la storiella di quell’operaio che lavorava in una fabbrica dove si producevano tubi di metallo. Stanco di quel lavoro, un giorno, il nostro operaio decide di licenziarsi e con la liquidazione si compra, al paese, un pezzo di terra e si mette a coltivarla. Sei mesi dopo, a dicembre, approfittando delle festività natalizie viene a trovarlo un suo compagno di lavoro che aveva sempre vissuto in città e non sapeva niente della campagna e della coltivazione della terra.

“Allora che cosa hai prodotto in questi mesi? – gli chiede l’amico di città – Noi da quando sei andato via abbiamo fabbricato tanti di quei tubi da stringere in un cerchio tutto il globo terrestre”.

“Io – risponde l’amico agricoltore – ho dissodato la terra perché erano campi abbandonati da troppo tempo, ho seminato, ho innaffiato ma non ho ancora prodotto niente. Se i frutti verranno si vedranno in primavera a meno che non ci sia la grandine, il vento, il temporale che mi distrugge il raccolto. Vedi, questa è l’agricoltura”.

Ma l’amico che queste cose non riusciva a capirle perché era sempre vissuto in città, scuoteva la testa e diceva: “Mi sembra che tu stia perdendo il tuo tempo e i tuoi soldi”.

Quando mi chiedono che cosa abbiamo prodotto in sei mesi, mi sento come il contadino della storiella. Devo sempre spiegare che la pubblica amministrazione, come l’agricoltura, vuole i suoi tempi.

E se le cose a Lipari come nella maggior parte dei Comuni, sono andate tanto male fino ad ora, oltre che ai condizionamenti ed agli intrighi della vecchia politica, ciò è dovuto proprio a leggi che mantenevano le Amministrazioni nella precarietà di mezzi e di strumenti ma soprattutto temporale.

Oggi, almeno, condizionamenti esterni ed instabilità non esistono più.

 2. Le grandi prospettive del programma

 Le linee di fondo che caratterizzano il programma con cui il Sindaco si è presentato alle amministrative, possono essere così riassunte:

– fare della pubblica amministrazione un’impresa sociale;

– realizzare la qualità sociale per tutti;

– riproporre le Eolie come “crocevia del Mediterraneo”.

Il primo punto è quello basilare perchè‚ indica una macchina amministrativa efficace ed efficiente che possa verificarsi sulla base delle analisi costi-benefici. Dove i benefici non consistono nella massimizzazione dei profitti, come accade nelle imprese private, ma nella ottimizzazione delle utilità sociali cioè di tutto ciò che va oltre il particolarismi e si propone come beneficio per l’intera comunità.

Il secondo punto pone l’attenzione – da una parte – sul problema dello sviluppo e quindi sulla crescita di una imprenditività capace di valorizzare le risorse, sulla promozione delle occasioni di lavoro; dall’altra, sull’adeguamento e la distribuzione di tutti quei servizi che definiscono la qualità di una società (acqua, raccolta rifiuti, depuratori, manutenzione strade e lavori pubblici in genere, arredo urbano, attività di integrazione comunitaria, ecc…).

Il terzo punto infine consiste nella capacità di riproporre un ruolo per le Eolie nel contesto nazionale ed internazionale. Come lo ebbero un tempo e come le loro bellezze naturali, il patrimonio ambientale e culturale, la grande tradizione di accoglienza e cordialità che le caratterizza fanno intuire che potrebbero averlo ancora oggi. Un ruolo legato alla capacità di fare incontrare e dialogare fra loro genti e popoli di culture, tradizioni e fedi diverse: le Eolie come focolaio di pace in un mondo in cui risuonano troppi tamburi di guerra.

 3. I nodi non risolti dell’apparato amministrativo

 Nessuna Amministrazione può pensare di perseguire un qualche obiettivo se la macchina amministrativa non funziona. Per questo fra le prime attenzioni della Giunta vi è stata quella del personale, degli uffici, degli ambienti e degli strumenti per fare funzionare la struttura municipale.

Insediandosi questa Amministrazione è venuta a trovarsi di fronte a vari ordini di problemi:

– quelli connaturali al nostro tipo di Comune plurinsulare e turistico: con un territorio articolato su sei isole spesso con difficoltà di collegamenti, in particolare nel periodo invernale; con una popolazione che oscilla fra i 12 mila stanziali ed i circa centomila del mese di agosto. Mentre il personale a disposizione rimane praticamente invariato tutto l’anno (salvo qualche trimestrale), calibrato sul rapporto 1 dipendente ogni 100 abitanti senza tenere conto delle peculiarità territoriali soprattutto in relazione alla presenza ed al controllo del territorio (vigili urbani, funzionari tecnici, amministrativi, operai manutentori…);

– quelli legati ad una pianta organica ormai vetusta, che comunque con la sua rigidità frena fino a vanificare ogni possibilità di adeguamento alle nuove esigenze ed ai nuovi problemi;

– quelli relativi al blocco dei concorsi e delle assunzioni per cui il personale in servizio si è ridotto a rappresentare il 60-65% del numero previsto in organico;

– quelli dovuti a tutta una serie di deficienze che si sono verificate negli ultimi anni (mancanza di figure apicali nodali fra cui il segretario generale ed il ragioniere capo; forte discontinuità e vuoti di presenza nelle amministrazioni che si sono succedute; scarsa cura per lo sviluppo delle professionalità; favoritismi e logiche di clan…) che hanno provocato guasti di tipo qualitativo nell’apparato;

– locali ormai insufficienti nel palazzo municipale per una struttura che è venuta crescendo in compiti e funzioni. Locali che comunque reclamano manutenzione straordinaria, ristrutturazioni oltre ad un impianto moderno di climatizzazione. Per quanto riguarda i consigli di quartiere, inoltre va rilevata la carenza e spesso l’assenza completa di locali civici e di spazi di incontro e di civile confronto;

– strumentazione del tutto inadeguata ed obsoleta, con scarsi mezzi vetusti ed inefficienti, una informatizzazione limitata a pochi uffici, l’assenza di una iniziativa diretta a cablare in termini telematici le strutture pubbliche dell’intero territorio comunale per sopperire alla difficoltà di comunicazioni tradizionali con  quelle virtuali.

 4. L’emergenza come sovrappiù

 È in un simile scenario che nel mese di luglio ha cominciato ad operare questa Giunta dovendo fare i conti, in sovrappiù, con un programma di ferie estive che non teneva minimamente conto della crescita di funzioni e di carichi di lavoro del nostro Comune proprio nei mesi di luglio ed agosto, con l’entrata in vigore di un documento del Commissario straordinario dott. Antonino Caiola che – fra contestazioni varie del personale e dei sindacati –  sperimentava per tre mesi revisioni ed adeguamenti, sia nella pianta organica sia nella distribuzione del personale.

 Di più, non bisogna dimenticare che i nostri uffici tecnici, già da parecchi mesi sono oggetto di indagini della Magistratura, le quali – malgrado lo spirito di collaborazione nei confronti dell’Amministrazione che ha sempre caratterizzato l’azione dei Magistrati e degli investigatori – non possono non produrre effetti depressivi sul morale degli impiegati e logiche tutte difensive nell’espletamento delle proprie funzioni. Queste indagini recentemente hanno anche portato ad una ordinanza di provvedimento cautelativo nei confronti dell’ingegnere capo del Comune, aggiungendo problemi non semplici all’attività amministrativa.

 Di fronte a questa realtà strutturale e questi problemi congiunturali – che si intrecciano e si sommano vicendevolmente – perseguire l’obiettivo dell’ “impresa sociale” è indubbiamente progetto arduo, ma non per questo l’Amministrazione ha gettato la spugna.

Subito, agli inizi, c’è stata l’emergenza che è durata almeno fino a metà settembre. Emergenza per il rifornimento idrico sia tramite autobotti, sia con una rete di adduzione inadeguata a sostenere il forte flusso estivo; emergenza incendi che nei mesi di luglio ed agosto sono stati numerosi e devastanti; emergenza traffico  con un parco macchine almeno triplicato rispetto a quello abituale e la piaga dei fracassoni; emergenza spazzatura con un personale esiguo, gare di appalto troppo lontane, attrezzature fatiscenti, un’utenza disabituata a rispettare norme e regole. 

All’emergenza si è fatto fronte con la dedizione di parte significativa del personale che ha accettato di rientrare dalle ferie e di dilazionarle per garantire lo svolgimento di servizi essenziali (da segnalare soprattutto i vigili urbani, ma anche diversi dipendenti della segreteria e della ragioneria); con la collaborazione della Prefettura (decisiva nella lotta contro gli incendi), della locale sezione dei Carabinieri (di rilievo nel controllo della viabilità, nella lotta contro gli incendi, oltre che per la tenuta dell’ordine pubblico in generale) spesso coadiuvati dalla polizia di scorta ai Magistrati presenti sull’isola, dal Circomare, dalla Forestale, dalla Finanza; con l’impegno eccezionale – soprattutto in termini organizzativi supplendo le carenze della struttura – degli amministratori, degli esperti e di alcuni collaboratori volontari. Non bisogna dimenticare i Vigili del Fuoco e cioè molti giovani liparesi che nei Vigili del Fuoco hanno fatto il servizio alternativo al militare e con i quali abbiamo intrapreso una collaborazione per promuovere un presidio permanente.

 5. La macchina amministrativa: fra provvedimenti tampone e riqualificazione

 Mentre sosteneva l’impatto duro con l’emergenza – sottolineando che di emergenze ce ne sono sempre in un Comune come il nostro – l’Amministrazione non trascurava i problemi di maggior respiro.

Dopo una serie di incontri con i capi settori ed i sindacati del personale, la Giunta deliberava di fare ricorso ad una ditta specializzata per effettuare i calcoli dei carichi di lavoro previsti dalla legge n. 537/93 e dalla circolare n.6 del 23 marzo 1994 del Dipartimento della funzione pubblica. Carichi di lavoro indispensabili per redigere una nuova Pianta organica del personale  che dovrà, a norma di legge, essere pronta entro il 30 giugno prossimo, ma che l’Amministrazione pensa di proporre al Consiglio entro marzo per dare finalmente il via ai concorsi ed alle assunzioni di cui si avverte impellente la necessità.

Intanto in questi mesi – per sopperire alla carenza delle figure apicali – l’Amministrazione, oltre ad impegnare gli esperti dott. Franco Di Stefano, per le materie amministrative, e il rag. Giuseppe Spinella per le materie economico-contabili, ha stipulato un contratto di lavoro di diritto privato col rag. Antonino Belfiore a norma dello Statuto comunale richiamandolo nella funzione di ragioniere capo che aveva ricoperto con grande capacità e generale apprezzamento in anni passati. Un’assunzione a tempo: fino a quando non si riuscirà ad espletare l’apposito concorso.

Ancora l’Amministrazione è riuscita ad ottenere un ingegnere capo a scavalco, grazie all’Amministrazione comunale di Messina, perdurando il provvedimento cautelare relativo al titolare del settore. Nel frattempo si aspetta la tanto sospirata, promessa e imminente nomina da parte dell’Assessorato Enti Locali di un segretario generale supplente continuativo, in attesa che si bandisca anche qui l’apposito concorso.

Infine l’Amministrazione ha conferito, tramite delibera di Giunta, la responsabilità del settore Urbanistico all’arch. Biagio De Vita, e il coordinamento dei Lavori Pubblici al geom. Giuseppe Corrieri, sempre perdurando – in entrambi i casi – la sospensione del titolare.

Il 12 ottobre, con determinazione O.S. n.281, il Sindaco – sulla base anche del parere pro-veritate dell’avvocato amministrativista dott. Carmelo Briguglio – ha rivisto e riproposto il “provvedimento Caiola” ricalibrato in relazione alla Pianta organica e tenendo conto dei tre mesi di sperimentazione. In questa determinazione ha nominato anche capi servizio e capi ufficio con capacità di istruire i provvedimenti amministrativi e di dare i pareri tecnici sulle delibere.

Sempre in ordine alla carenza di personale, l’Amministrazione ha provveduto ad assumere lavoratori trimestrali:  come netturbini e autisti per fare fronte al problema della nettezza urbana affiancando e integrando il lavoro delle ditte incaricate del servizio; e recentemente, nel mese di dicembre, quattro geometri da collocare nel settore Urbanistica a sostegno della lotta contro gli illeciti edilizi e per il recupero dell’abusivismo, tenendo conto che questi settori avevano accumulato un ritardo notevole nell’espletamento delle pratiche. Proprio per favorire un rapido espletamento delle pratiche in settori così importanti e di immagine, l’Amministrazione sta procedendo a realizzare anche un intervento stralcio del programma di informatizzazione.

A questo proposito è necessario chiarire che pressoché tutto il personale tecnico del settore urbanistico é composto da personale assunto in ordine all’ art.30 L.R. 37/85 per il recupero dell’abusivismo. Questo personale è stato impiegato, già prima dell’insediamento di questa Amministrazione, sia in ordine al recupero e all’espletamento delle pratiche di concessione ed autorizzazione, sia nella lotta contro gli illeciti. Questa finalizzazione l’Amministrazione attuale non ha ritenuto di doverla contestare per tre ordini di motivi: perchè‚ sarebbe stato difficile altrimenti provvedere alle esigenze di servizi tutti degni di particolare attenzione; perché‚ con diversi documenti regionali si era affermata la possibilità di impiegare questo personale in altri compiti di istituto; perché la legge regionale n.17/94 collega in maniera organica la lotta contro gli illeciti, le concessioni ed autorizzazioni edilizie, il recupero dell’abusivismo.

Va sottolineato ancora come con delibera di Giunta, nel mese di dicembre, si è provveduto a mutare lo status di questo personale da tempo determinato a indeterminato, realizzando così una condizione di stabilità e serenità di lavoro in un settore tanto nevralgico. Inoltre in data 22/XII/94 il Sindaco ha fatto formale richiesta in base all’art. 6 della legge regionale 38/94  di destinare al nostro Comune un ingegnere, sei geometri e sei amministrativi che risultino in esubero in altre amministrazioni ed accettino di lavorare presso la nostra fino ad espletamento dei concorsi e comunque per un periodo non superiore a tre anni.

Con data 29 dicembre sono stati immessi in ruolo ventuno dipendenti per cui era già stato espletato il concorso già nel 1987. Hanno potuto così prendere servizio 13 bidelli, 4 custodi di cimitero, un custode di campo sportivo, un commesso di biblioteca e due messi comunali.                       .             

Con delibera di Giunta è stato anche varato e presentato all’Assessorato regionale Enti Locali il primo stralcio del progetto di informatizzazione dell’apparato amministrativo comunale che riguarda in particolare gli uffici di Piazza Mazzini. Un secondo stralcio, che sta per essere inoltrato in questi giorni sempre all’Assessorato Enti Locali regionale riguarda l’informatizzazione degli uffici decentrati del Comune ed il loro collegamento per via telematica con la struttura centrale. In base a questo progetto le Eolie potrebbero rappresentare un esempio manifesto di che cosa può fare la tecnica elettronica per sconfiggere l’handicap dell’insularità; il piano verrà integrato e potenziato con un terzo stralcio denominato “Progetto Telematica Eolie” a cura della società Consiel ed inserito nella Misura 4 Obiet. 1 del Progetto europeo riguardante le isole del Mezzogiorno.

Infine il problema degli ambienti. Il Municipio di Lipari è indubbiamente una sede di prestigio per la nostra Amministrazione ma essa ha bisogno di opere di ristrutturazione e di climatizzazione  e non può più pensare, da sola, di sopperire a tutte le esigenze. A questo fine, già nelle opere affidate alla legge 18/87 per la quale in questi giorni è stato prorogato di sei mesi il termine di scadenza, vi sono quelle previste per accogliere a Lipari uffici decentrati del Comune e per istituire nelle isole e nelle frazioni dei centri civici di rappresentanza ed incontro. È parere di questa Amministrazione che bisogna favorire l’espansione sul territorio della presenza amministrativa, decentrando le funzioni ed ampliando la partecipazione alle responsabilità. Intanto si sta procedendo ad acquisire in locazione alcuni locali nelle prossimità del Municipio in modo da fare spazio nel Palazzo di Piazza Mazzini, ad uffici dedicati al Presidente del Consiglio, agli Assessori ed agli esperti. Mentre si stanno perfezionando le richieste all’Assessorato Enti Locali regionali per la climatizzazione degli uffici centrali e l’arredamento di quelli periferici.

 6. Bilancio, patrimonio, risorse, indebitamento

 Malgrado quel che si dice, la realtà finanziaria del Comune di Lipari è tutt’altro che dissestata. Indubbiamente c’è molto disordine dovuto ad un lungo abbandono, alla carenza di personale, alla forte discontinuità amministrativa. Esistono però tutte le condizioni perchè nell’arco di un biennio l’amministrazione possa rientrare nella piena regolarità ristabilendo un rapporto disteso con i fornitori.

Questa opera di riassetto è cominciata subito con il mese di luglio quando si è approvato il Bilancio consuntivo dell’anno 1993, poi quando sono state effettuate le variazioni al bilancio 1994 ed infine con il progetto di Bilancio per il 1995, che la Giunta ha varato il 28 dicembre a conclusione di una seria, rigorosa e concreta manovra che restituisce al Bilancio la sua stretta relazione col progetto di sviluppo, superandone una visione esclusivamente burocratica e formalistica.

Sono stati determinati i vari livelli di fabbisogno utilizzando come riferimento gli anni precedenti e consentendo così alla struttura finanziaria di porre i dovuti correttivi, con proiezioni organizzative mirate ed attendibili.

La spesa è stata radiografata e quantificata con obiettività, e riteniamo che attraverso tale oculata programmazione finanziaria, dinamica e di tipo manageriale, nell’anno 1995 si potrà amministrare l’Ente con serenità. Si sono definiti – pur fra molte difficoltà – gli elenchi dei debiti non saldati nel 1993 e 1994 che ammontano complessivamente a L. 1.034.169.981: una cifra inferiore all’avanzo di gestione del 1993 per cui le difficoltà in ordine al pagamento sono di natura prettamente burocratica e non certo dovute a ragioni economiche e finanziarie.

Valga per tutti l’esempio relativo alla vendita all’asta avvenuta nella stanza del Sindaco a fine novembre e che ha interessato alcuni quadri ed alcuni mobili di un certo valore. Si trattava di azioni di pignoramento alle quali l’Amministrazione non si è opposta nei tempi in cui doveva farlo, scaduti comunque prima dell’insediamento di questa Giunta. Si trattava di debiti assimilabili – prima dell’emissione del titolo esecutivo da parte del Giudice – a tutti gli altri e quindi obbligati a rispettare l’ordine temporale. In un caso si trattava persino della rivendicazione di credito per lavoro svolto senza nessun riscontro amministrativo. La resistenza dell’Amministrazione al pagamento di questi debiti così come proposti, inoltre, è motivata anche dal tentativo di impedire la stessa possibilità di reiterare da parte dei creditori la strada della vendita all’asta. Una strada, quale ne sia la convenienza del creditore, di grande clamore e risonanza che non giova alla buona immagine dell’Amministrazione, e si presta a facili strumentalizzazioni.

Recentemente si è provveduto ad una verifica delle modalità di lavoro e dei tempi necessari all’ufficio Economato per provvedere con celerità ai pagamenti di sua competenza. Si conta che il servizio possa tornare a regime entro il primo trimestre del prossimo anno.

Di pari passo ha proceduto a definire e compilare l’elenco delle morosità dovute ad espropri non pagati e che, negli anni, sono lievitati in maniera notevole a causa del gioco degli interessi composti. Anche di fronte ad essi l’amministrazione non è rimasta inerte: ha provveduto a compiere un’approfondita ricognizione venendo a conoscenza di partite ancora sommerse; ha affidato ai propri legali il compito di verificarne la legittimità ed eventuali responsabilità in ordine ai forti ritardi; ha proceduto al saldo di alcuni dotati di un titolo esecutivo come nel caso degli eredi Re; ha avviato le procedure per le richieste di un mutuo – senza escludere la possibilità di ricorrere ai BOC – che permetta di sanare questa situazione nel volgere di un lustro.

Anche dal punto di vista delle entrate si è cominciato a rompere il muro dell’inerzia. Si stanno completando le letture dei contatori della rete idrica gestita dal Comune garantendo un incasso di oltre 100 milioni rispetto al solo 1994, di fronte alle poche decine di milioni riscosse negli anni precedenti, mentre la nuova strumentazione relativa alla cartografia computerizzata permetterà una maggiore efficacia delle altre imposte ( Ici, Iciap, Rsu…).

Non si è riusciti già in questo Bilancio a compiere una rivalutazione del nostro patrimonio immobiliare anche se oggi il Comune è finalmente in grado di fare il punto sulla propria realtà patrimoniale.

Esisteva già un incarico al Geom. Stellario Russo di redigere l’inventario dei beni demaniali e patrimoniali ed infatti, al momento dell’insediamento, era pronto già un primo stralcio dell’inventario demaniale. Ma siccome questa si palesava come un’ opera complicata e di lungo impegno, si decideva che il secondo stralcio riguardasse il patrimonio immobiliare comunale in modo che l’Amministrazione potesse ottemperare allo specifico deliberato dell’art.60 della legge regionale 26/93. L’inventario patrimoniale dei beni immobili è stato consegnato il 20 di dicembre e immediatamente ne sono stati informati l’Assessorato Enti Locali e il Coreco centrale.

Minor successo ha avuto finora l’impegno di redigere un inventario dei beni mobili. Si è cercato di realizzarlo dando l’incarico dell’aggiornamento di quello esistente che data ormai di circa otto anni ad un professionista esterno ma la cifra richiesta è parsa troppo onerosa, quindi si è pensato ai funzionari interni ma si procedeva a rilento mentre si finiva col ritardare in maniera grave i compiti di ufficio. Ora si sta mettendo a punto un progetto obiettivo da realizzarsi, nei termini previsti dalla legge, sempre con personale comunale, fuori dall’orario d’ufficio.

 7.  Difesa e controllo del territorio

 Il patrimonio più importante che il Comune possiede è il suo territorio. Da qui l’esigenza della difesa e del controllo contro tutte le forme di degrado, di inquinamento e di abusivismo.

Nel mese di agosto la Giunta ha lavorato in maniera solerte alla stesura del Programma triennale per la tutela dell’Ambiente 1994-96 con una richiesta di investimenti per 155 miliardi che è stato recapitato all’ Assessorato regionale competente entro i tempi regolamentari. Un piano triennale che affrontava il nodo dei rifiuti solidi urbani con la chiusura e la bonifica delle discariche nelle diverse isole, il compattamento, il trasferimento sulla terra ferma e l’individuazione di nuovi sistemi e nuove tecniche di smaltimento; il problema del potenziamento dell’impianto di depurazione a Lipari e realizzazione di quello di Vulcano, con estensione della rete fognaria in tutte le contrade dell’isola principale; il problema del recupero ambientale di aree degradate, di cave abbandonate di pomice e di pietrame; il risanamento ed ampliamento del verde urbano; il problema del rifornimento idrico distribuito in maniera funzionale su tutto il territorio comunale, e via di questo passo.

Anche se finora il Piano è rimasto senza riscontro alcuno ed anche se sembra che i finanziamenti previsti siano insufficienti e già destinati altrove, esso rimane comunque un punto di riferimento significativo da tenere costantemente aggiornato.

Ma la lotta più dura, in questi sei mesi, l’Amministrazione l’ha ingaggiata con l’abusivismo edilizio e la corsa irresponsabile e frenetica alla logica del mattone, cercando di approfittare della legge di sanatoria in atto. E questo nella convinzione che chi commette un illecito non procura solo un beneficio a se medesimo ma danneggia i cittadini onesti che si vedono prevaricato il diritto ad una urbanizzazione corretta con un’equa distribuzione delle aree destinate ad uso civile e comune (strade, piazze, servizi pubblici…).

Punta di diamante in questo impegno senza quartiere è stato il Comando dei Vigili Urbani coadiuvato dall’Ufficio per la repressione degli illeciti edilizi costituito ai primi di agosto, nell’ambito del settore Urbanistica, a norma della legge regionale 17/94. Un valido aiuto è venuto anche da tutte le forze dell’ordine ed in particolare dalla locale sezione Carabinieri, come si è potuto verificare e ribadire nell’incontro svoltosi al Comune il 7 dicembre.

Questo impegno continuativo ha portato ad effettuare, in questi mesi (dall’1/7 al 27/12), da 130 interventi di accertamento da parte dei Vigili Urbani, con l’apposizione si sigilli in 28 casi, all’apertura di numerosi procedimenti per illeciti da parte dell’apposita sezione tecnica. In particolare dall’1 luglio al 31 dicembre sono state emesse n.10 ordinanze di sgombero, n. 37 ordinanze di rimessa in pristino, n.33 ordinanze di demolizione opere edili, n.11 ordinanze di sospensione lavori, n.7 ordinanze di revoca, n.7 ordinanze di acquisizione, n.2 ordinanze di smonto, n.1 ordinanza applicazione sanzione e rimessa in pristino dei luoghi, n.2 ordinanze di pagamento sanzione, n. 1 ordinanza di revoca e demolizione opere edili, n. 1 ordinanza di diffida, n. 1 ordinanza di rimozione.

Infine la Giunta sta provvedendo a deliberare l’indizione delle gare per la demolizione di alcuni alloggi già acquisiti al patrimonio comunale e sicuramente non sanabili perchè ricadenti nella fascia di protezione F4.

Malgrado un impegno così deciso sono ancora numerose le pratiche di illecito da riscontrare e si spera che con l’apporto di due dei quattro geometri trimestrali in forza dal 15 dicembre scorso si riesca ad eliminare molto arretrato esistente.

Avrebbe poco senso una lotta così determinata all’abusivismo edilizio se contestualmente non si sveltissero i tempi del procedimento per le concessioni edilizie, non si evadessero celermente le pratiche relative al condono, non si ponesse in essere lo strumento principe del governo del territorio che è il Piano Regolatore Generale.

Tutti obiettivi che l’Amministrazione non ha trascurato procedendo innanzitutto al riassetto dell’intero settore Urbanistica, al potenziamento – con uomini e strumenti – dei tre servizi principali: ufficio illeciti, ufficio sanatoria e ufficio concessioni e autorizzazioni edilizie.

A proposito di quest’ultimo ufficio, il sindaco con determinazione ha stabilito regole e procedure perchè si superino i tempi incredibilmente lunghi oggi necessari per ottenere una concessione e rientrare così nei quattro mesi, dalla data della presentazione della domanda, previsti dalla legge regionale n.17/94. Nel semestre in questione sono state introitate 60 istanze di concessione edilizia ed un’altra decina si trovano al protocollo per l’inoltro all’Ufficiale sanitario; sono state 46 le concessioni edilizie rilasciate e ben 132 i progetti esaminati dalla Commissione Edilizia che si è convocata 18 volte. Di questi 136 progetti, 62 hanno avuto esito favorevole, 24 sfavorevoli e 50 hanno subito un rinvio. Per le autorizzazioni ne sono state introitate una novantina circa e ne sono state rilasciate n.70.

Quanto alle pratiche di sanatoria sono 3070 quelle relative alla L.R. 47/95, e ad esse bisognerà aggiungere quelle che perverranno con riferimento D.L. 551/91 (fino al 31 dicembre ne sono pervenute 26). Delle oltre tremila domande della 47/85 in commissione sanatoria nel semestre in questione ne sono giunte solo n.27 e questo perchè si è dovuta carburare una macchina che si spera ora di riuscire a fare muovere in modo spedito. Inoltre l’ufficio sanatoria in questi mesi ha prodotto n.246 certificati di destinazione urbanistica, n. 56 depositi tipo mappale, n. 34 copie condono, n. 33 attestati vari, n.50 accertamenti condono, n.20 risposte al TAR, n. 125 accertamenti relativi al suolo pubblico. Anche a proposito delle domande in sanatori si riscontra un forte accumulo di arretrato, difficilmente superabile – malgrado l’impegno dell’ufficio – rispettando la scadenza del 31 dicembre 1995, con gli strumenti e le procedure attualmente in atto.

Da qui l’iniziativa assunta dall’Amministrazione di provvedere alla definizione di un progetto obiettivo da realizzarsi col concorso del personale tecnico dipendente, fuori dall’orario di lavoro, tendente a perimetrare le aree dove l’abusivismo ha assunto maggior significato e realizzare di piani di recupero da inserire nel Piano Regolatore Generale.

Fa parte della difesa e controllo del territorio anche la pulizia dei torrenti ostruiti dai materiali depositati abusivamente negli alvei e di tutti quei pozzetti che in prossimità dei torrenti risultavano otturati e mai puliti dalla loro realizzazione (sul torrente Barone, torrente Valle, ecc…), che l’Amministrazione comunale ha effettuato nel mese di novembre, come i vari interventi per prevenire, arginare, circoscrivere frane e smottamenti. Di particolare rilievo quella avvenuta a Ginostra alla vigilia di Natale e che ha interessato la parete rocciosa prospiciente il porticciolo di Pertuso. Ne è scaturita l’immediata ordinanza di divieto di transito e di sosta, e la temporanea impraticabilità del piccolo scalo.

Infine non si deve dimenticare l’arredo urbano, che permette di valorizzare le risorse ambientali. A questo proposito va sottolineata che sta per essere sottoscritta dal Sindaco e dal Sovraintendente ai Beni Culturali la convenzione che consentirà al Comune di usufruire di un’area da attrezzare all’interno del parco archeologico di Diana. Sarà per la Sicilia, uno dei rarissimi parchi attrezzati per bambini ed anziani, inserito nel contesto di un parco archeologico. Costituirà un punto di incontro e di svago proprio al centro della cittadina di Lipari circondato dalle testimonianze di millenni di storia.

In relazione al parco di Diana, va segnalato che il 20 gennaio verrà espletata la gara d’appalto mediante asta pubblica per la fornitura di strutture da impiantare nei parchi gioco e cioè oltre che in quello di Diana, di cui abbiamo detto, nel centro di Canneto in luogo dei giochi rimossi, qualche tempo fa, dalla via Garibaldi.

Infine non va dimenticato che si sta cercando di dotare Lipari di un lungomare degno di questo nome: bello, ordinato e fruibile. E’ stato infatti affidato all’arch. Santamaria l’incarico di redigere un progetto di massima per la sistemazione di tutta via Francesco Crispi, oltre alla realizzazione di una moderna stazione marittima dotata di tutti i confort tipici di una stazione di transito, in grado di accogliere adeguatamente i viaggiatori in arrivo ed in partenza.

 8. La realizzazione del Piano Regolatore Generale

 È indubbio che lo strumento principe per la difesa e salvaguardia del territorio è un buon Piano Regolatore Generale, che sappia contemperare le esigenze di sviluppo con quelle di tutela del patrimonio ambientale che è indubbiamente la ricchezza maggiore delle Eolie. Proprio il ritardo nella sua elaborazione e adozione è fra le cause prime del degrado di molte zone delle nostre isole. Un Piano di fabbricazione datato ed inadeguato non poteva fare le veci di un vero strumento urbanistico, all’altezza del significato di un arcipelago che ambisce a fare parte di quel patrimonio universale posto sotto la tutela dell’UNESCO.

Da qui l’impegno deciso di questa Amministrazione di raggiungere questo obiettivo, sul quale si lavora fin dagli anni ’50 (chi non ricorda il famoso progetto dell’arch. Vincenzo Cabianca?), nei tempi strettamente necessari.

L’obiettivo rimane quello di realizzare il Piano Regolatore entro il giugno 1995, e cioè entro l’anno dall’insediamento. Ma si tratta di un obiettivo molto difficile perchè praticamente l’iter è dovuto ricominciare da zero.

Appena insediata l’Amministrazione ha fatto il punto sullo stato dell’arte ed ha fissato un appuntamento fra Giunta, Commissione consiliare e progettisti che si è tenuta il 3 settembre.

Intanto si metteva in moto il laborioso e complesso meccanismo per giungere ad ottenere la cartografia alfanumerica con delibera di giunta del 16 settembre. Il Consiglio comunale approvava all’unanimità le nuove direttive il 23 novembre, mentre il 22 novembre il Sindaco prendeva i primi contatti diretti con la Soc. coop. Aereotecnica rilievi di Palermo, risultata vincente nella gara per l’appalto della cartografia.

L’1 dicembre presso l’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente si teneva una importante riunione fra l’Assessore ed i funzionari responsabili del progetto riserve, l’Amministrazione di Lipari e i progettisti del PRG per verificare i rapporti ed i condizionamenti esistenti fra il progetto di Piano ed il progetto di Riserve. Nella stessa sede il Sindaco rendeva esplicita l’esigenza che per quanto riguardava le Eolie bisognava pensare ad un Parco sia terrestre che marittimo.

Qualche giorno dopo, il 3 dicembre, nella sede municipale, si svolgeva un altro importante incontro fra amministrazione, commissione del consiglio comunale, progettisti del Prg, progettisti del piano dei porti e il responsabile del piano paesistico per le Eolie, a conclusione del quale i tecnici si impegnavano a cooperare per garantire un risultato progettuale coerente.

Nei giorni seguenti si aveva notizia che l’Aereotecnica aveva compiuto il volo sulle Eolie e stava procedendo a realizzare, sulla base di esso, un aggiornamento speditivo della cartografia SCAME 1983 al 10 mila per consentire la realizzazione dello schema di massima.

Mentre finalmente il vascello del Prg eoliano riprendeva a veleggiare spedito, l’Amministrazione metteva in cantiere i progetti obiettivi fra i tecnici del Comune al fine di pervenire ai piani di recupero delle abitazioni sanabili, da inserire nel Piano generale. Un lavoro importante ma carico di incognite nei tempi, perchè non può non essere legato ai tempi della sanatoria che sono andati slittando. Altra incognita, da cui non si può prescindere è la spada di Damocle della sentenza del Tar sulla riserva di Lipari, su ricorso della Pumex spa. E’ evidente che se la sentenza dovesse inficiare l’intero progetto di riserva per l’isola di Lipari, sia avrebbero anche ripercussioni notevoli sul PRG.

 9 . Il problema della portualità

 Strettamente legato al problema del territorio è quello della portualità, che rappresenta l’anello di congiunzione fra i due ambiti di un Comune plurinsulare: la terra e il mare.

La situazione della portualità nelle Eolie è mediocre. Possono dichiararsi approdi soddisfacenti solo quelli di Filicudi e Alicudi, anche se quest’ultimo era sprovvisto – al momento dell’insediamento dell’Amministrazione – di respingenti idonei a consentire l’approdo dei nuovi aliscafi tipo RHS 160/F. I lavori attendono di essere completati a causa del ritardo con il quale la Pirelli ha soddisfatto l’ordine della ditta incaricata di eseguire i lavori.

Lipari ha bisogno di un riassetto di tutta l’area portuale, puntando per il traffico pubblico sulla baia che da Sottomonastero ( sotto la cui banchina esistono fenomeni di ingrottamento) va a Pignataro, e poi riqualificando Marina Corta. Qui si dovranno identificare l’area per uno scalo d’alaggio dotato dei servizi essenziali ed in grado di soddisfare le esigenze della flotta peschereccia eoliana, e gli spazi per la creazione di un porto turistico adeguato alle necessità delle isole e compatibile con il nostro ambiente. Buone notizie invece per Acquacalda, dove il Genio Civile opere marittime ha annunciato il prossimo inizio dei lavori per il ripristino della scogliera radente a protezione del muraglione di sostegno del lungomare, il rifacimento del piccolo molo di attracco, la sistemazione della scogliera sommersa antistante il lungomare. Il tutto per un impegno di spesa di 800 milioni di lire.

Invece Vulcano aspetta il nuovo pontile bloccato dal fallimento della ditta Manganaro che l’aveva in appalto e dal sopraggiungere della legge regionale n.10/93. Problemi simili si hanno per Stromboli Scari (l’impresa Fondedile- Sageco Spa di Napoli non ha mai iniziato i lavori che dovevano partire a gennaio) e per il completamento dei lavori a Filicudi Pecorini (ancora la ditta Manganaro). Panarea ha problemi di insabbiamento – come d’altronde anche gli attracchi di Stromboli, Marina Corta e Vulcano ponente – per cui la banchina avrebbe bisogno di essere completata con un corpo aggiuntivo. Ginostra è stretta nella tenaglia fra il Pertuso sempre a rischio di frane ed un attracco di Lazzaro, fermo nelle more burocratiche. Questo per restare all’essenziale.

La linea d’azione dell’Amministrazione in questi mesi può così riassumersi:

– riprendere il discorso del Piano Regolatore dei porti affidando l’incarico della progettazione e redazione – delibera di Giunta n.833 del 10/11/94 – allo studio del prof. Giuseppe Mallandrino di Palermo;

– stabilire un rapporto di confronto e comune riflessione con gli operatori pubblici e privati delle nostre isole;

– sollecitare il Genio Civile opere marittime di Palermo (lettera del 4/10/94 prot. n.24215) a compiere una ricognizioni dei bisogni portuali delle Eolie a norma dell’art. 25 R.D. ” aprile 1885 n. 3095 e successive modificazioni;

– tenere sotto pressione con varie iniziative tutti gli enti preposti alla nostra portualità allo scopo di far fronte almeno alle emergenze. Da qui il concerto avvenuto a Palermo il 5 di ottobre promosso dal Presidente della Regione con la partecipazione, oltre che del Comune di Lipari, della Capitaneria di Porto, dell’Assessorato regionale Lavori Pubblici, del Genio Civile Opere marittime, della Protezione civile;

– seguire la pratica del dragaggio dei fondali di Stromboli, Panarea, Vulcano e Lipari che dovrebbe concludersi nella prossima primavera;

– garantire la sicurezza degli attracchi anche sotto il profilo dell’illuminazione e della manutenzione delle luci di posizione;

– assicurare la migliore praticabilità dei porti di Stromboli, Panarea e Vulcano tramite l’impianto di distanziatori a compasso affidate, tramite ordinanza sindacale a due ditte locali, fra la fine di novembre ed i primi di dicembre.

L’emissione delle suddette due ordinanze rappresenta il punto di arrivo di un lungo, travagliato e complesso itinerario per cercare di conciliare competenze territoriali, competenze tecniche, risorse economiche, strumenti amministrativi celeri. Il punto di arrivo che prende le mosse dall’incontro del 26 settembre con i rappresentanti delle isole, quando l’Amministrazione annunciò che il ricorso contro l’ordinanza del Tribunale di Barcellona P.G. che chiedeva al Sindaco di Lipari di riparare il pontile nord della banchina di Stromboli Scari non significava in alcun modo disimpegno. Mentre si cercava di tutelare il Comune dal rischio di assumersi responsabilità superiori alle proprie competenze, capacità tecniche e risorse economiche, si studiava come risolvere al meglio – pur con i mezzi limitati – le esigenze della popolazione.

Infine, fin dal suo insediamento l’Amministrazione, in collaborazione con la Siremar, ha avviato un piano di ricostruzione ed ammodernamento del parco passerelle di imbarco. Sono state sostituite ed adeguate tutte quelle esistenti, anche per consentire un più facile accesso ai portatori di handicap.

 10. Le opere pubbliche

 Operare per un rilancio delle opere pubbliche ha rappresentato forse la prima preoccupazione di questa Amministrazione sicura com’è che queste possono rappresentare un volano importante per il rilancio, in tempi abbastanza rapidi, dell’economia  e dell’occupazione. Per questo, ancora prima di insediarsi la Giunta, già aveva messo mano a redigere il Programma triennale delle opere pubbliche convinta che bisognava rispettare i termini stabiliti dall’art.1 punto 2 della L.R. n.19/94 perchè anche se non perentori era comunque importante non frapporre ritardi più gravi da quelli dovuti alla ratifica degli organi di controllo.

Subito dopo – non appena superata la fase estiva che vedeva la gran parte degli uffici regionali privi di titolari – l’Amministrazione ha avviato l’azione di recupero e completamento dell’iter di opere importanti ed arenate. Si pensi al megaparcheggio di Santa Lucia, alla rete idrica di Stromboli, al progetto per la rete elettrica di Lipari zone collinari, dell’impianto di pubblica illuminazione di Vulcano, e così via senza dimenticare quelle con finanziamento dell’assessorato beni culturali (il museo della pomice ad Acquacalda, il vecchio frantoio di Panarea, la chiesetta di S. Antonio Abate a Lipari Marina Corta).

Attenzione è stata dedicata anche alle strade minori. Dopo avere predisposto la gara ed effettuato l’appalto, sono stati realizzati lavori di manutenzione delle strade comunali di Lipari e sono stati effettuati i lavori per la costruzione di un muro nella strada che porta a Calajunco nell’isola di Panarea. Ancora sono state avviate le procedure di gara (dopo aver fatto redigere progetto e perizia di stima) per il completamento del collegamento della vecchia strada che porta a Piano Greca-Monte con la nuova, realizzata tanti anni fa e mai portata a compimento.

Ma l’impegno più intenso l’amministrazione lo ha prodigato per il recupero e l’espletamento dei progetti finanziati tramite la legge regionale 18/87. L’iter che si è perseguito è stato quello di riproporre al Consiglio comunale una revisione della distribuzione dei finanziamenti tenendo conto di alcune necessità impellenti emerse soprattutto in ordine alla rete ed al rifornimento idrico, e della mancanza dello strumento urbanistico per affrontare altre opere di particolare rilievo soprattutto in relazione alla viabilità. Si è quindi proceduto  a completare la distribuzione degli incarichi progettuali e quindi si è avviato l’iter delle indizioni delle gare d’appalto. Nel frattempo l’amministrazione sviluppava una pressante ed insistente azione di lobbing per chiedere alla Regione un rinvio, anche breve, della norma capestro contenuta nell’art. 1 della legge 10/94 che fissava inesorabilmente al 31.12.94 la perdita di quei finanziamenti per i quali non risultassero già. stipulati i contratti.

A risultato raggiunto è difficile dire quanto abbia contribuito l’iniziativa di questa Amministrazione, ma non è un caso che i sei mesi di proroga sollecitati dal Sindaco al Presidente dell’ARS, al Presidente della Giunta regionale, ai vari capi gruppo dell’Assemblea regionale sono stati poi quelli disposti per tutte le opere pubbliche già previste nella legge 10/94. Può essere che la legge per le opere pubbliche delle isole minore abbia fatto da apripista per la proroga semestrale di tutta un’altra serie di finanziamenti? Qui en sabe?

Non bisogna poi dimenticare le opere che sono state promosse da questa Amministrazione e per i quali sono starti sollecitati finanziamenti regionali ed europei: passeggiata lungomare Marina Lunga, Stazione Marittima di Sottomonastero, acquisizione di area a Pignataro per la realizzazione di un Centro nautico di accoglienza, di un parcheggio sotterraneo e di un posteggio invernale per imbarcazioni; sistemazione di Piazza Mazzini, recupero di antichi sentieri, recupero di Punta Castagna e destinazione a parco attrezzato, e così via.

Non sono stati trascurati nell’impegno della Giunta nemmeno i cimiteri. Sono stati appaltati i lavori per la costruzione dei loculi in quello di Pianoconte che è stato il più sacrificato negli ultimi anni. E’ stata già approvata in Giunta una perizia con il bando di gara di L.110.000.000 complessivi per la recinzione e sistemazione del cimitero di Alicudi sicuramente finora il più dimenticato. Si sta progettando anche la costruzione di nuovi loculi a Lipari e Quattropani, mentre per il cimitero di Canneto è in atto un decisa iniziativa di recupero ambientale dell’area limitrofa di rispetto nella quale le direttive del PRG prevedono un significativo ampliamento. Con le assunzioni del 29 dicembre sono stati acquisiti fra i dipendenti del comune quattro custodi cimiteriali che avranno il compito di garantire e fare osservare il decoro di tutti e nove i cimiteri del Comune. Due verranno dislocati a Lipari con l’incarico di seguire anche i cimiteri delle isole, uno a Canneto e seguirà anche Acquacalda, uno a Pianoconte e seguirà. anche Quattropani.

 11. Per un nuovo modello di sviluppo economico

 Se i lavori pubblici possono dare un input a che il ciclo positivo economico e occupazionale riprenda il via (il take off), deve essere necessariamente il turismo a fornire il sostegno più consistente. Non certamente il turismo tradizionale. che si è sviluppato nelle nostre isole trainato dalle vacanze estive e dalla possibilità di usufruire di mare e sole incontaminati. Questo modello di turismo è oggi esaurito e chi pretendesse di farne ancora la punta di diamante della propria crescita incorrerebbe nel rischio grave di soccombere sotto le sua gravi contraddizioni: dall’affollamento, all’inquinamento, al degrado dello stesso patrimonio naturale.

Da qui la definizione di un nuovo modello di sviluppo per le Eolie e le isole in genere, che abbia il centro in un turismo diverso, arricchito dalla valorizzazione delle risorse endogene e capace di protendersi in termini pluristagionali fino a ricoprire pressoché tutti i dodici mesi dell’anno. Si innestano su questo turismo un’agricoltura, una pesca ed un artigianato colti in tutti i possibili sviluppi produttivi e commerciali.

Lungo questa linea si è mossa l’Amministrazione, cercando da una parte di trovare partner per una valorizzazione del proprio termalismo sia a Lipari (soprattutto S. Calogero), che Vulcano e Panarea. Partner importanti come il Turing Club Italiano interessato ad uno studio di fattibilità per lo sfruttamento industriale delle nostre risorse, lo IASM (oggi IPI) impegnato a sostenere e propagandare questo sforzo coinvolgendo anche società finanziarie di grande peso. Dall’altra parte, integrando questo sforzo col concorso alla progettualità europea relativa al turismo (Obiettivo 1 Misura 4- Isole Minori), alla agricoltura ( Leader 2), alla pesca ( Fosfop, ancora in fase di elaborazione).

Vale la pena citare in questa prospettiva il documento presentato dal dott. Marin, presidente dello IASM, il 28 settembre  scorso alla Conferenza Mediterranea di Palermo dal titolo “Proposta di intervento per lo sviluppo dell’economia locale e dell’occupazione attraverso la valorizzazione delle risorse turistiche delle isole Lipari”. Documento illustrato dal dott. Marin e dal Sindaco di Lipari al Presidente della Giunta regionale on. Francesco Martino il 26 ottobre a Palermo.

Quindi il progetto Leader II, elaborato con la collaborazione della Eurosviluppo sas di Palermo, proposto da un Gruppo di Azione Locale di cui fanno parte oltre al Comune di Lipari, i comuni di S.Marina Salina, Leni e Malfa e l’Azienda Soggiorno e Turismo.

Quindi il Progetto Misura 4- Isole Minori, elaborato per conto del Comune di Lipari dalla società Tecnopolis di Messina.

Su questo modello di sviluppo si è tenuto a Lipari il 20 novembre, presso l’Hotel Filadelfia, un importante convegno promosso dall’Associazione Terme di San Calogero.

Parte integrante di un diverso sviluppo turistico è la tutela e la promozione del nostro patrimonio culturale individuabile in una moltitudine di beni, che fanno delle Eolie un vero museo a cielo aperto. (….).

Nel quadro di un turismo legato alla fruizione dei beni culturali, è importante l’iniziativa della Soprintendenza BB.CC.AA. a cui l’Amministrazione sta fornendo il massimo sostegno, riguarda il consolidamento ed il restauro delle chiese del Castello mentre presto inizieranno i lavori per completare le mura sopra la gradinata che porta alla Cattedrale e per realizzare l’ascensore per il Castello. Inoltre mentre sono stati avviati i lavori per il Museo Diocesano, sono anche a buon punto la realizzazione di quei “visitor center” attraverso i quali si vogliono valorizzare le tradizioni culturali più nobili e profonde della nostra comunità.

Da parte dell’Amministrazione, in questo quadro, sono state riavviate le pratiche relative all’acquisizione della chiesetta S. Antonio Abate, del frantoio di Panarea e del locale da adibire a  Museo della pomice, affidando a tecnici esterni quei lavori che l’Ufficio Tecnico Comunale, per le incombenze eccessive, non poteva realizzare direttamente. Questi lavori, una volta completati, consentiranno all’Ufficio Tecnico Erariale la stima degli immobili e quindi il finanziamento da parte della Regione per l’acquisizione di quei beni al patrimonio comunale.

In collaborazione con l’istituto tecnico e per geometri “E.W.Conti” si sta predisponendo un piano di recupero della saletta del Seminario delle Lettere. Verrà realizzato in progetto che valorizzi la facciata esterna dell’edificio e la piazzetta antistante, ridando la giusta dignità ad un luogo di grande importanza per la memoria storica di Lipari.

Proprio al fine di sollecitare  l’avvio della stagione turistica a partire dalle festività pasquali attraverso qualificate iniziative-evento che abbiano anche la capacità di sostenere la stagione fino all’autunno, il Comune di Lipari ha promosso insieme agli altri comuni eoliani ed alla Azienda Soggiorno e turismo  l’Associazione “Marearteolie” che ha il compito di promuovere e gestire le grandi manifestazioni delle stagioni turistiche eoliane. Nelle more della costituzione di questa associazione che il Consiglio Comunale di Lipari ha già approvato, la giunta ha fatto richiesta di finanziamenti all’Assessorato regionale del Turismo, nei tempi regolamentari, per manifestazioni ammontanti a  L. 2.236.000 in base alla circolare n.3054 del 18.10.94.

In collaborazione con l’European Service Card, per la prossima stagione estiva, si sta cercando di realizzare una Card che permetterà, a chi ne è in possesso, di fruire di sconti negli alberghi, ristoranti, trattorie, pensioni. La distribuzione di questa Card sarà affidata alle più importanti agenzie turistiche.

 12. Commercio, annona, mercato

 Sin dal proprio insediamento la Giunta ha prestato una particolare attenzione al settore del commercio ed ha operato per riorganizzare, definire e fissare i criteri e le direttive per la concessione delle autorizzazioni.

Di pari passo ha lavorato su tre fonti: pubblici esercizi; commercio a posto fisso; commercio ambulante.

Nel rispetto della legge sono state istituite le rispettive commissioni che non si riunivano da diversi anni; è stata riorganizzata la materia al fine di pervenire alla sua corretta regolamentazione ed all’eliminazione dell’abusivismo; è stato messo ordine nel comparto dell’ambulantato per ripristinare un decoroso mercato quindicinale, che eviti negative ricadute sul territorio, sul traffico, sulla viabilità in generale; sono state tracciate le linee essenziali sulle quali si orienteranno gli indirizzi che costituiranno il punto di riferimento per l’esame delle richieste delle licenze; sono stati definiti tutti gli strumenti operativi per il commercio sulla base delle caratteristiche economiche del territorio, della densità della rete distributiva e della presumibile capacità di domanda della popolazione residente e fluttuante, al fine di assicurare tanto la migliore funzionalità e produttività del servizio da rendere al consumatore quanto un adeguato equilibrio con le installazioni commerciali esistenti sul territorio.

 13. I rapporti con gli operatori economici

 Un nuovo modello di sviluppo ha bisogno della collaborazione piena e fattiva degli operatori economici sia in ordine alle iniziative che allo sviluppo delle professionalità. Purtroppo il tempo che l’Amministrazione ha potuto dedicare a queste relazioni è stato finora inadeguato.

Si sono avuti due incontri con gli operatori del settore pomice – col dott. Enzo D’Ambra per la Pumex e il dott. Antonio Di Pietro per l’Italpomice. Due incontri che sono serviti a ricreare il clima di un dialogo proficuo nell’interesse della comunità eoliana e a raccogliere informazioni importanti sulle prospettive economiche ed occupazionali di queste imprese.

Oltre che con gli imprenditori, l’Amministratore ha avuto la possibilità di confrontarsi anche con i rappresentanti sindacali dei lavoratori della pomice. Mentre l’attenzione per il futuro di questo importante settore per la nostra economia è stato manifestato anche partecipando agli incontri promossi dall’assessorato regionale all’industria in relazione all’Italpomice in particolare e, più generale, al tema del futuro della pomice. È già in programma per metà gennaio un incontro quadrangolare fra amministrazione, imprenditori, rappresentanti sindacali e commissione consiliare per le attività produttive.

I rapporti con gli albergatori tramite la Federalberghi sono più continuativi, sviluppati in modo particolare sia in ordine alla proposta del Leader II che della creazione dell’associazione Marearteolie.

Un momento significativo di collaborazione fra Amministrazione, albergatori e commercianti si è avuto in prossimità delle festività natalizie quando, andata deserta la gara per l’illuminazione delle strade, si è realizzato un coordinamento per garantire un minimo di addobbo che desse un tono alla cittadina di Lipari e a quella di Canneto.

Aperto invece un dialogo collaborativo con gli operatori dell’edilizia in ordine a due spinosi problemi che devono contemperare le esigenze dei cittadini, quelle ambientali e il diritto al lavoro delle imprese. I due spinosi problemi sono quelli della collocazione delle stazioni di betonaggio e comunque delle attività artigianali ed industriali rumorose, e la soluzione del problema degli sfabbricidi. Sembra che finalmente si siano individuate le soluzioni per entrambi.

 14. Il problema dell’acqua

 Quello dell’acqua è uno dei più intricati servizi di fronte al quale si è ritrovata L’Amministrazione comunale, subito, fin dal primo giorno del proprio insediamento.

Problema dell’acqua vuol dire: dotazione e rifornimento idrico mensile ed annuale; verifiche e strumenti di controllo; problema della rete e della distribuzione; dissalatore e problema dell’autonomia idrica; verso una nuova gestione.

 Una dotazione annua divenuta insufficiente

 Il Comune di Lipari ha una dotazione idrica di 1.322.400 tonnellate che oscillano fra 190 mila del mese di agosto e le 90.000 di febbraio. E’ un quantitativo che rimane invariato già da diversi anni ed è da diversi anni che si rileva come ai fabbisogni mancano almeno 50 mila tonnellate. La dotazione annua e la distribuzione mensile viene decisa a Palermo sotto l’egida dell’Assessorato regionale agli Enti Locali ed affidata al bilancio ed al controllo del Ministero della Difesa. L’acqua arriva tramite le navi della società Vemar che la trasportano da vari punti di rifornimento ma soprattutto dall’acquedotto napoletano e del Sele. Ultimamente si sta tentando di ricreare le condizioni per attingere l’acqua dai pozzi di Corriolo-Milazzo, che in passato erano punto di riferimento per le navi che trasportavano il prezioso liquido.

La causa maggiore della inadeguatezza della dotazione idrica deve essere ricondotta soprattutto al boom turistico nei mesi di agosto e settembre che le Eolie hanno fatto registrare soprattutto nell’ultimo biennio. Si stima che nel mese di agosto, quest’anno, la popolazione eoliana abbia toccato la cifra di 100 mila abitanti che hanno inciso anche, in maniera notevole, sulla dotazione idrica. Ma questo fenomeno, che gli eoliani conoscono bene, statisticamente non risulta perché sono di gran lunga inferiori le presenze ufficiali, cioè quelle dichiarate dagli alberghi, dai residence, dai campeggi,  dalle pensioni, dagli affittuari privati.

 La crisi idrica del Natale 94

 Negli anni passati – quando la dotazione si esauriva – previa tutta una serie di autorizzazioni, si sforava sulla dotazione del mese e dell’anno successivo. Per questo nel mese di dicembre non si sono mai verificate situazioni di disagio nelle Eolie per carenza idrica. Quest’anno non è stato più possibile perché la Corte dei Conti, a quel che si è saputo, ha proibito questo procedimento e a questo proposito avrebbe aperto addirittura un’inchiesta sul passato.

Che alle esigenze delle nostre isole sarebbero mancati da 50 a 100 mila tonnellate questa amministrazione se ne è accorta subito, fin dai primi di luglio ed è da allora che si è attivata nelle richieste, collaborata in questo dal Comando dei Carabinieri e dal Circomare di Lipari, sollecitando la Prefettura, il Ministero della Difesa, La Regione, lo Stato maggiore della Marina militare, MariSicilia. Nulla è stato lasciato intentato.

Nel mese di settembre è giunta al nostro Comune un’ ispezione da parte del Ministero della Difesa e ci vennero sollecitati l’installazione dei contatori e la verifica della rete idrica. Due punti su cui l’Amministrazione si era già attivata, come diremo fra breve. A cominciare dai primi di settembre sono riprese le sollecitazioni nelle varie dotazioni ed il Sindaco si è recato a più riprese a Roma al Ministero della Difesa. E proprio qui ebbe la notizia che le nostre sollecitazioni erano state accolte e il Sottosegretario Lo Porto aveva dato disposizione a MariSicilia, tramite verifica delle esigenze da parte della Prefettura, di provvedere alle nostre richieste che avevamo formalizzato in 50 mila tonnellate aggiuntive. MariSicilia ci comunica di avere ricevuto questa disposizione ma di potervi ottemperare limitatamente perchè‚ le navi più capienti erano in bacino ed a disposizione era rimasta una sola nave di 1.500 tonnellate che doveva provvedere a tutte le isole siciliane.

Si ritorna alla carica sul Ministero della difesa ed al 10 dicembre veniamo informati che – in seguito alle sollecitazioni – era stato disposta – “raschiando tutti i fondi di Bilancio della Difesa” – una ulteriore dotazione di 22 mila tonnellate per Lipari da recapitare tramite le navi della Vemar. Questo si verifica e le navi operano praticamente fino a venerdì 23 quando completano la fornitura. Intanto i primi disagi si cominciano a fare sentire perchè l’immissione dell’acqua in rete viene graduata, soprattutto da parte del Comune (ed è per questo che il disagio si avverte prima sulle frazioni collinari fornite dalla rete comunale) e quindi anche dall’EAS, che serve i centri di Lipari e Canneto.

Tutte le ulteriori sollecitazioni a questo punto risultano inutili. Sia quelli presso il Ministero, che presso la Prefettura attivando la Protezione civile.

Oltre alla assoluta impossibilità ad ottenere anticipi sulla dotazione 1995, ha influito, sulla crisi idrica del Natale, anche la straordinaria siccità stagionale. Le uniche piogge utili sono state quelle cadute intorno a Natale che pure hanno permesso di realizzare un accumulo di 7 mila tonnellate circa nei serbatoi di Monte S. Angelo. Riserva che non si è riusciti ad utilizzare perchè fra i tempi richiesti dalle analisi microbiologiche e quelli occorrenti dall’EAS per effettuare l’immissione in rete, portavano già ai primi dell’anno nuovo cioè in coincidenza con l’arrivo delle navi.

 La contorta storia del dissalatore

 La vicenda della crisi idrica del Natale 94 dimostra come sia indispensabile che in nostro Comune raggiunga l’autonomia in ordine a questo vitale problema. Un obiettivo che sembrerebbe dietro l’angolo visto che ormai da tempo i lavori di installazione del dissalatore sono mai ultimati e si tratta “solo” di realizzare lo scarico e la presa a mare (con relativa centralina per il pompaggio) e la rete di adduzione con relativi serbatoi che colleghi il dissalatore alla rete di Lipari e di Vulcano.

Convinti che questo sia un problema cardine, l’Amministrazione a partire dalla seconda metà di ottobre  si è impegnata a fondo per comprendere lo stato della questione. Da qui la ricostruzione di un “puzzle” partendo dall’Eas di Palermo, attraverso l’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, il Consiglio superiore dei Lavori pubblici, l’Agensud, la Tecnopetrol che è l’impresa leader del Raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dell’appalto-concorso per la realizzazione dell’opera, quindi di nuovo all’Agensud e cioè l’ing. Consiglio, commissario ad acta per gli acquedotti.

Di chi è ora la responsabilità di rimettere in moto il congegno inceppato da diversi anni? L’ing. Consiglio non ha dubbi: “Della Regione Siciliana e quindi dell’EAS che è la sua struttura operativa per gli acquedotti. Sto ormai firmando il decreto di passaggio. Operazione che avverrà entro questa settimana”. Così dichiara l’alto funzionario del Ministero dei Lavori Pubblici in un colloquio col Sindaco di Lipari avvenuto il 13 dicembre scorso nella sede del suddetto Ministero. Ma alla Regione Siciliana non sembra che tutto possa essere così lineare. Inoltre c’è il rischio che il passaggio dell’opera alle competenze della Regione – giacchè questa ha regole proprie in fatto di appalti ed opere pubbliche – potrebbe riaprire il circolo delle verifiche e delle autorizzazioni facendo ancora slittare in avanti la data della ripresa dei lavori. Lavori che invece – se l’input in questo senso fosse dato dall’Agensud prima del trasferimento firmando la perizia della V variante (quella relativa alla nuova collocazione della presa e scarico a mare) già approvata in via tecnica – avrebbero potuto riprendere immediatamente. Questo, per esempio, è il parere ricavato dopo una serie di colloqui con l’ing. Merletti dell’Agensud e soprattutto l’ing. Nacca della Tecnopetrol.

Comunque, pur sperando che il dilemma si risolva per il meglio, i lavori non potrebbero che riprendere in primavera e prolungarsi per tutto un anno visto che le opere a mare vanno previste nel periodo estivo e quelle a terra, invece, nel periodo invernale quando i lavori, che devono farsi ad Unci, procurerebbero minori intralci al traffico, che nei periodi di alto afflusso turistico diventa caotico. Cioè a conti fatti, il dissalatore non sarebbe funzionante che a metà del 1996. E questo, sempre che, nel frattempo si sia realizzata la condotta di adduzione.

 Lavori di adduzione dal dissalatore

 I lavori di adduzione dal dissalatore sono stati trasferiti il 7 marzo del 1991 dalla Cassa del Mezzogiorno al Comune di Lipari, che ha approvato il trasferimento con delibera di Giunta n.262 del 2 marzo 1991. Questo progetto chiamato PS 30/3101 prevedeva un finanziamento complessivo di L. 12.548.089.497 dei quali il 16 febbraio 1992 veniva erogata la prima rata di L 1.254.808.950.

Le opere previste sulla base di un progetto dell’ing. Giuseppe Merlino riguardavano l’approvvigionamento idrico di Lipari. Vediamole in dettaglio: condotta premente dalla centrale di sollevamento ubicata nell’area del dissalatore, serbatoio principale di accumulo ubicato a quota 110 m sul l.m. sufficiente per assicurare una adeguata distribuzione idrica nell’abitato di Lipari Centro e alimentare l’esistente serbatoio di Serra (mc 400) da cui si diparte la rete idrica di adduzione per Canneto ed Acquacalda, condotta alimentatrice per Lipari a partire dal serbatoio di accumulo generale fino ad una centrale di sollevamento per Vulcano ubicata all’estremità sud dell’abitato di Lipari, approvvigionamento idrico di Vulcano con centrale di sollevamento ubicata all’estremità sud dell’abitato di Lipari destinata al sollevamento della portata occorrente per Vulcano fino ad un serbatoio di carico, condotta premente in acciaio per Vulcano, serbatoio di carico di 500 mc ubicato a Vulcano a quota 131,50 m.s.l.m., condotta di adduzione a gravità di ghisa che si sviluppa per m 15553 nell’isola di Lipari fino all’attacco con la tubazione sottomarina in prossimità di punta Crapazza e per m. 430 nell’isola di Vulcano fino ad un pozzetto piezometrico ubicato a quota 92,80 m.s.l.m.. Da quest’ultimo ha origine la condotta di alimentazione che attraversando Vulcano porto giunge ad un nuovo serbatoio di estremità da 1000 mc, con funzione di compenso giornaliero.

Nella camera di manovra del serbatoio saranno ubicate le pompe necessarie al sollevamento della portata al servizio della frazione di Vulcano Piano, utilizzando le opere già esistenti.

Infine nella perizia di trasferimento è detto che il sistema connesso al trasporto dell’acqua con navi cisterna ed imperniato sull’esistente serbatoio di sbarco rimarrà come sistema di emergenza.

Per questo progetto l’Amministrazione di Lipari ha deliberato a diverse riprese la pubblicazione del bando di gara ma sempre la delibera non ha superato il vaglio degli organi tutori.

Allo stato dei fatti sembra difficile potere riproporre la gara d’appalto se prima non si chiarisce che fine ha fatto la condotta sottomarina che avrebbe dovuto unire la rete di Lipari con quella di Vulcano e che risulta estranea alla Perizia di trasferimento fra la Cassa e il Comune.

Nel colloquio del Sindaco con l’ing. Consiglio si è parlato anche di questa e si è compreso che sarebbe stata annullata. Ma come è possibile procedere alla realizzazione della condotta di adduzione senza questo importante tassello? È il quesito che il Sindaco ha posto e per il quale gli è stato promessa una risposta.

 Le reti e i contatori: incongruenze, disfunzioni e ritardi

 I nodi che il Ministero della difesa solleva sono tutti relativi alla inadeguatezza dei controlli ed alla efficienza e tenuta delle reti. I primi problemi rimandano ad una storia lunga ed a strumenti che sono stati acquistati e mai installati, perchè la cifra necessaria non esisteva in bilancio. È una storia che ora va a conclusione perchè si è provveduto con la legge 18/87 a trovare i fondi per l’installazione ed anzi già il primo contatore, quello di Acquacalda, è stato messo  in funzione.

Con la legge 18 si provvederà a risolvere anche altri annosi problemi della nostra rete idrica:

– potenziare l’impianto di sollevamento con l’acquisto di un motore di riserva da installare nel serbatoio di Annunziata;

– completare la rete idrica di Filicudi, Alicudi, Vulcano, Panarea, Stromboli e dare incarico per la progettazione della rete idrica a Ginostra;

– ampliamento della rete nell’isola di Lipari con individuazione di alcune zone (esempio in località Collo) per il momento tagliate fuori dal servizio. Lo stesso discorso vale per la realizzazione della cabina elettrica a Lami, che consente l’attivazione della rete già realizzata. La gara per la cabina sarà espletata il 24 gennaio 1995;

– riparazione dei serbatoi di Varesana e Monte S. Angelo garantendo una riserva di acqua rispettivamente di 23 mila e 10 mila tonnellate. Si consentirà così l’accumulo nei serbatoi dell’acqua piovana, cosa che oggi è possibile solo per Monte S. Angelo. Si potrà così realizzare grazie alle piogge invernali e primaverili una riserva che tornerà utile nei mesi di luglio, agosto e settembre;

– ricavati 80 milioni nel Bilancio 1994 per riparare la piattaforma di Lipari di adduzione dell’acqua dalle navi.

Una vera e propria telenovela è quella relativa alla rete di distribuzione: in parte gestita dall’EAS ( Lipari centro e Canneto), in parte dal Comune, in parte affidate alle autobotti.

Mentre questa Amministrazione, appena insediatasi, ha fatto predisporre una perizia di L.56.500.000 per la manutenzione della propria rete idrica e – dopo avere espletato le gare – ha eseguito gli interventi dando la priorità a quelli più urgenti, non altrettanto si è riusciti ad ottenere dall’EAS.

Fin dal mese di settembre il Comune ha sollecitato l’EAS ad un’azione di rinnovamento della propria rete ormai vetusta e nelle more a compiere una perizia per verificare se non ci fossero perdite d’acqua consistenti che oltre a rappresentare uno spreco avrebbero potuto anche provocare smottamenti pericolosi. Fino a questo momento però questa perizia non si è realizzata. Eppure l’Ente percepisce un canone che dovrebbe essere tutto reinvestito. Questo almeno sulla base della convenzione stipulata col Comune negli anni ’60. Dopo di allora il Comune deliberò – sulla base di una legge regionale che lo permetteva – l’assunzione diretta della gestione dell’intera rete: delibera che non ebbe mai corso. Anzi, nel tempo, la manutenzione come il servizio delle autobotti ha finito col gravare interamente sul Comune.

Nei colloqui che l’Amministrazione ha avuto con commissario EAS prof. Liguori, ci si è trovati d’accordo sul fatto che bisognerà arrivare ad una gestione unica e subito il Comune si è messo ad approfondire la possibilità e l’opportunità di promuovere una società mista per la gestione nelle Eolie del ciclo completo dell’acqua.

 Le autobotti

 Un caso a parte è quello delle autobotti. Quando l’Amministrazione si è insediata esisteva una ordinanza del Commissario che fissava i costi di trasporto dell’acqua per Lipari e contrade, Filicudi Vulcano applicando rigorosamente la legge relativa a servizi a prestazione individuale che sono a carico degli utenti per l’80%. La nuova Amministrazione, appena insediata, ha ritenuto invece di dovere dare una lettura della norma nel contesto generale del servizio, agevolando gli utenti dell’autobotte limitando il loro costo a L. 30 mila e provvedendo ad integrare la differenza con i fondi comunali. E questo per non penalizzare in maniera eccessiva gli utenti sprovvisti di allaccio alla rete. Purtroppo il consumo di luglio, agosto e settembre è stato notevole e senza che potesse realizzarsi nessun intervento selettivo sia per la mancanza di strumenti adeguati, sia per un a emergenza che si svolgeva in modo caotico. Così ai primi di ottobre ci si è ritrovati privi di copertura in bilancio ed impossibilitati a continuare l’integrazione a favore degli utenti. Si è cercato di ripristinare le autobotti comunali con riparazioni sommarie, ma il loro servizio è stato di breve durata. Da qui la sospensione del servizio a prezzo ridotto salvo che per comprovati casi di necessità e per ragioni igienico-sanitarie. Si sono stabiliti dei parametri e si è pensato ad un servizio di verifica abbinata ufficiale sanitario/vigili urbani. L’esperienza di una settimana faceva comprendere che questa strada non era percorribile e si è passati così all’autocertificazione. Sono i cittadini a dichiarare con atto formale che sussistono le condizioni per l’intervento a costo ridotto, dopo di che l’amministrazione provvede all’invio. Si è creato così un certo equilibrio fra spesa e servizio sociale, anche se non si sono certo soddisfatte le esigenze e le pretese.

 15. Lo smaltimento dei rifiuti

 Quello dei rifiuti si può vedere come un problema articolato in due parti: la raccolta e le discariche.

Fin dal mese di luglio l’Amministrazione si è trovata di fronte ad una pattuglia di netturbini falcidiati dai pensionamenti e gli appalti quasi dovunque scaduti con le delibere commissariali in via di approvazione per nuove gare ma ancora con un lungo iter da espletare. Nell’immediatezza il ricorso alle ordinanze non aveva alternativa ma, perchè queste potessero essere accolte dal Coreco, andavano inserite in un itinerario esplicito che portava ai nuovi appalti quinquennali che a loro volta sarebbero entrati in funzione non prima di cinque-sei mesi. Da qui l’esigenza di prevedere dei pubblici incanti trimestrali, come anello di collegamento fra le delibere e gli appalti veri e propri.

Un’articolata manovra amministrativa per raggiungere un risultato di grande rilievo: una Lipari pulita e decorosa nel pieno dei mesi estivi. Ora questa manovra va giungendo alla sua maturazione. Sono state espletate le gare per Lipari e Vulcano e le ditte vincitrici sono già entrate o stanno entrando in funzione. Così è stato anche per gli appalti minori del palazzo comunale, delle pretura, della biblioteca, delle scuole, ecc.

Un problema delicato e spinoso del passato – quello del rinnovo degli incarichi alle ditte di pulizia senza indire nuove gare – è stato risolto pressochè interamente. Rimane ancora il problema di Lipari centro a cui il Commissario non aveva provveduto. Si stanno predisponendo gli atti perché anche questo problema venga risolto sotto l’egida del nuovo bilancio.

Sarà sulla base delle risorse del 1994 invece che si farà la gara, già indetta, per l’acquisto di 100 cassonetti che potenzieranno il sistema di primo conferimento della spazzatura.

Tutto questo dovrebbe portare ad affrontare con maggiore serenità l’emergenza estiva quando il problema dei rifiuti diventa esplosivo, come quello dell’acqua e del traffico.

Più complesso il problema delle discariche: sei discariche, sei grossi nodi per l’Amministrazione. A fine novembre il Sindaco ha inviato al dott. Zacco, dirigente dell’Assessorato regionale Territorio ed ambiente e nuovamente nominato commissario “ad acta” nelle Eolie per il problema discariche, uno studio approfondito ed articolato che è il risultato di sei mesi di indagini, ricerche, contatti cercando di concretizzare qui da noi le innovazioni significative che si sono venute prospettando in questo settore.

Il progetto è imperniato sul trasferimento fuori dalle isole dei rifiuti e sulla bonifica delle attuali discariche. È prevista, a proposito del trasferimento esterno, una ipotesi di variante nel caso in cui fosse impossibile individuare in tempi brevi una discarica sulla quale conferire i rifiuti. Si passerebbe, in questo caso, attraverso una discarica controllata da realizzare nell’isola di Lipari ex art.12 utilizzando il progetto dell’ing. Martinez. Una discarica prevista per due anni o poco più, giusto il tempo perchè si chiarisca da parte della regione il nodo intricato delle discariche zonali o si autorizzino altre strutture di smaltimento ( biopresse, inceneritori, ecc…).

L’abolizione delle discariche nelle isole pretende l’individuazione di aree di stoccaggio su  cui stazionare degli scarrozzabili che, oltre a ridurre il volume dei rifiuti (fino ad un quarto di quello originario), li pretrattino per renderli trasportabili anche con navi mercantili di linea.

L’obiettivo è di realizzare tutto questo prima dell’estate. Ma un forte condizionamento viene dalle risorse messe a disposizione. Il progetto infatti fa lievitare significativamente il costo attuale quadruplicandolo. Da qui l’esigenza di un intervento deciso della Regione anche sul piano finanziario. Un primo segno è stato dato aumentando la dotazione  per il 1995 della legge regionale n.16/55 da 4,2 miliardi a 7 miliardi per tutte le isole siciliane. Un segno importante ma non sufficiente.

Un altro problema, per il quale l’Amministrazione ha avuto una particolare attenzione ma è riuscita ad avviare solo nel mese di novembre, è quello dei rifiuti ingombranti ed in particolar modo delle carcasse delle macchine. Già ai primi di novembre è stata promossa una grande iniziativa denominata “Arca di Noè” con raccolta di vecchie cucine, lavatrici ed altri casalinghi obsoleti e abbandonati in alcuni punti di raccolta. Ai primi di dicembre si è dato luogo ad una campagna di raccolta e di compattazione di auto e rifiuti ingombranti con un temporaneo luogo di ammasso in Canneto dentro. Si tratta di un servizio che si svilupperà a cadenza bimestrale ma che per aver successo deve aver bisogno della disponibilità civica e della collaborazione della popolazione.

 16. Il depuratore ed il sistema fognario

 L’attuale sistema di pretrattamento liquami e di scarico con condotta sottomarina risente dei tempi lunghi che hanno sempre caratterizzato le opere pubbliche in queste isole. L’appalto concorso è del 1997 mentre il sistema di pretrattamento e scarico venne attivato solo nel 1986.

I problemi che si presentarono immediatamente furono due. Il primo riguardava la condotta  di scarico sottomarina. Per questa l’ing. Maiolino, nella qualità di progettista delle opere fognanti di Lipari, per ovviare alle frequenti rotture a causa delle ancore delle navi, individuò e ha progettato uno spostamento al di là del nodo foraneo di Pignataro nei pressi della vecchia Capitaneria. Per il progetto di costruzione di questa nuova condotta e di adeguamento dell’impianto di depurazione esiste un finanziamento dell’Assessorato Territorio ed ambiente per L.3.500.000.000 disposto attraverso due successivi decreti del 27/2/87 e del 25/6/91.

Il secondo problema , più complesso, riguarda la localizzazione del depuratore che in questi anni ha provocato molti disagi. Il consiglio comunale si è pronunciato per un suo spostamento dal centro abitato e potrebbe inquadrarsi una ipotesi di localizzazione comprensiva delle opere di depurazione, oltre Pignataro, con strutture da realizzare interamente incassate in galleria nelle Rocce di Monte Rosa. Una soluzione senza alcun impatto ambientale negativo perchè le opere sarebbero interamente nascoste ma richiedente un impegno finanziario dell’ordine di almeno 7-8 miliardi.

Secondo l’ing. Maiolino, la soluzione attuale, al di là dei disagi avvertiti dalla popolazione, sarebbe giustificabile fino ad una soglia massima di 10 mila abitanti serviti.

Questa soglia è già superata? È questa una delle preoccupazioni più urgenti. La soluzione ottimale sembrerebbe quella di limitare nel breve periodo gli interventi a quelli strettamente necessari all’eliminazione degli inconvenienti più evidenti e di lavorare proficuamente – cercando di abbreviare il più possibile i tempi che comunque non potranno che essere abbastanza lunghi – per definire un altro sito e ricercare nuovi finanziamenti. Di fronte a questa soluzione di equilibrio, l’interrogativo più incalzante è il seguente: “ha senso portare avanti i lavori della condotta sottomarina se bisogna da subito ipotizzare un altra collocazione del depuratore?”. La risposta dell’ing. Maiolino è positiva perché, a suo avviso, “tutte le opere connesse alla condotta sottomarina, sarebbero in ogni caso utilizzabili anche nel caso di un futuro spostamento dell’impianto in zona Piagnataro, come opere di adduzione a terra dei liquami e di scarico in mare”.

In merito a tutta questa complessa vicenda il sindaco ha chiesto la perizia di un tecnico di fiducia, completamente estraneo alla vicenda. Una perizia gratuita , deliberata il 30 dicembre, che inciderà sul bilancio comunale solo per le spese di viaggio (L.600.000).

 17. L’elettricità

 Mentre è allo studio il rinnovo del contratto con la SEL (Società elettrica liparese), sono stati dati gli incarichi a due ingegneri elettrotecnici per la progettazione degli impianti elettrici degli immobili comunali secondo le norme previste dalla Cee e da noi assunte con la legge n.46 del 5/3/90. E già in dirittura di arrivo la delibera per gli studi relativi al risparmio energetico secondo la legge n. 10 del 9/1/1991.

Si sta predisponendo per la costruzione della cabina elettrica a Monte Gallina e la sistemazione del servizio a Pianoconte-Varesana di sotto.

 18. I trasporti e i collegamenti

 Garantire la dotazione esistente e partire da questa per riorganizzare ed ammodernizzare i servizi: è stata questa la linea che i Comuni di Lipari, Leni, Malfa e S.Marina, congiuntamente – come è avvenuto su numerose altre situazioni – hanno sostenuto, con successo, a proposito della discussione del Piano quinquennale presentato dalla Siremar al Ministero dei Trasporti.

Sembrava assurdo alle amministrazioni eoliane – e la posizione ha finito con l’essere condivisa sia dal Ministero dei Trasporti sia dall’Assessorato regionale Turismo e trasporti – che nel momento in cui le isole stanno compiendo uno sforzo inedito per riqualificare il loro modello di sviluppo puntando sull’ampliamento della stagione turistica, la Siremar operasse controcorrente riducendo i propri servizi e questo sia per il collegamento navi con Napoli, sia per i trasporti interisole.

La filosofia di fondo che ha ispirato il Comune di Lipari e tutti i Comuni eoliani, possiamo anche dirlo, può così riassumersi:

– il trasporto navi svolge una funzione essenziale di collegamento commerciale che completa ed integra il diritto alla mobilità dei cittadini e non può essere sostituito completamente dal servizio aliscafi;

– i servizi interisole – sia con aliscafi che con navi – vanno potenziati facendo capo a Lipari da cui devono dipartirsi tutti i collegamenti con la terraferma;

– il rapporto delle Eolie con la terraferma va sviluppato a partire da Lipari con linee sempre più veloci ed efficienti che permettano di collegare oltre a Milazzo e Messina, anche Palermo, Catania (con cadenza plurisettimanale) e Napoli nella stagione estiva. A questo proposito è stato richiesto un mezzo acquastrada capace di realizzare il viaggio fra Napoli e le Eolie e viceversa in poche ore trasportando passeggeri ed automezzi.

È stato sollecitato alla Siremar la considerazione dei periodi stagionali articolandoli in tre fasce e prolungando quella estiva a tutto settembre, mentre la fascia intermedia dovrà iniziare ad aprile e concludersi a fine ottobre-primi di novembre. E questo proprio per tenere conto dell’evoluzione stagionale del nostro turismo, che dà segni interessanti di andare oltre la monostagione.

Quanto ai trasporti sulla terraferma è stato predisposto il regolamento per i mezzi pubblici non di linea (taxi), così come previsto dalla legge n.21 del 1992. Questo consentirà di rendere più funzionali i servizi nell’interesse dei residenti, dei turisti e degli stessi lavoratori del settore.

I servi pubblici di linea vengono anch’essi riorganizzati: Si è convenuto sugli orari delle corse autobus sia di Lipari che di Vulcano, venendo incontro alle nuove necessità delle scuole e anche dell’utenza quotidiana.

È ormai prossima la trasformazione della tratta Lipari-Canneto-Acquacalda da linea extraurbana ad urbana, con i benefici conseguenti. Si potrà raggiungere Acquacalda con gli autobus-navetta così come attualmente avviene per tutto il centro di Lipari e Canneto.

 19. La viabilità e il traffico

 L’esperienza compiuta quest’estate di una isola pedonale a Lipari pressochè integrale, con divieto di posteggio, ha mostrato come sia questa la strada per migliorare la vivibilità della nostra principale cittadina. Limitazioni al traffico vanno poste anche a Canneto e Vulcano Porto. Realizzate, quest’estate, anche se con minore fortuna di Lipari. Ma queste limitazioni presuppongono l’esistenza di un sistema di parcheggi che quest’estate era ancora insufficiente. Insufficiente sarà ancora nella prossima stagione malgrado gli sforzi dell’Amministrazione per recuperare e portare avanti il “megaparcheggio” di S. Lucia.

Un miglioramento alla viabilità estiva potrà quindi venire solo da una efficace selezione della possibilità di sbarco ed utilizzo di autoveicoli a Lipari come a Vulcano e Filicudi.

Comunque, pur con diverse carenze, l’isola pedonale quest’estate è riuscita grazie all’impegno del corpo dei Vigili Urbani coadiuvati dalle altre forze dell’ordine ed in particolare dai carabinieri. Dall’1 luglio al 27 dicembre sono state elevate ben 2601 contravvenzioni relative al Codice della Strada.

Non altrettanto successo ha avuto l’isola pedonale invernale, anche se più limitata. E questo anche perchè i Vigili hanno dovuto allentare l’impegno sulla circolazione per dedicare la loro attenzione agli altri compiti d’istituto, fra cui la lotta agli illeciti edilizi.

Per quanto riguarda Panarea e Stromboli, è allo studio un progetto per realizzare in queste due isole l’utilizzo esclusivo di macchine elettriche sia per il trasporto pubblico che per quello privato.

 20. L’informatizzazione

 Del progetto  di informatizzazione della sede municipale e di come esso rappresenti il primo stralcio di un progetto più ampio, si è detto. Vale la pena ora spendere qualche parola su questo progetto più ampio ed in particolare del secondo stralcio quello per i servizi del cittadino.

Il progetto – che prevede un investimento complessivo di L. 793 milioni – ha come obiettivo la fruizione da parte del cittadino dei servizi erogati dalla pubblica Amministrazione locale per i vari settori della vita pubblica e socio-culturale e rappresenta anche un punto di partenza per un successivo accesso a servizi disponibili a livello geografico più ampio.

Tre sono le aree obiettivo individuate.

La prima riguarda l’estensione dei servizi erogati dal Comune di Lipari agli agglomerati urbani delle isole Eolie per consentirne la fruizione a tutti i residenti, ovunque dislocati nel territorio del Comune (certificazioni anagrafiche o di stato civile).

La seconda comprende servizi di informazione d’interesse pubblico che vanno fruite da parte di tutti i cittadini, anche non residenti, e riguardano prevalentemente informazioni sui trasporti, sui servizi sanitari, sui servizi di pubblica utilità Queste informazioni vengono diffuse tramite un servizio di bollettino elettronico.

La terza prende in considerazione le informazioni dell’offerta culturale locale a scopi turistico-culturale: itinerari paesaggistici-ambientali, promozione artigianato locale, manifestazioni turistiche, storia delle isole, strutture di tipo museale ed archeologico.

Tutti i servizi saranno erogati presso idonei punti informatici sedi dei comitati di quartiere, scuole, uffici postali, visitor center…) dotati di strumentazione per la visualizzazione e la stampa dei documenti e delle informazioni richieste.

Laddove il servizio richieda caratteristiche di “individualità” (ad. es. certificazioni a vista) sarà previsto l’utilizzo di opportune tessere magnetiche di riconoscimento (ad es. tesserino fiscale).

 21.La pubblica istruzione

 L’impegno di promozione culturale dell’Amministrazione si è indirizzato, in questo primo semestre, lungo alcune significative linee direttrici.

La prima riguarda l’ assolvimento puntuale dei compiti di istituto in ordine alla pubblica istruzione. È il punto di percezione più immediata perché riguarda la capacità di rispondere alle esigenze di strutture ed attrezzature scolastiche per le fasce più giovani di cittadini: alunni delle scuole elementari e delle medie, asili nido e scuole materne.

La situazione che l’Amministrazione ha ereditata è semplicemente disastrosa. Se si esclude Lipari e Vulcano, per le scuole elementari non esistono locali dedicati ma occorre ricorrere anno per anno all’affitto di abitazioni comunque inadeguate . Più grave la situazione per quanto riguarda la scuola media che più contare solo su apposite strutture scolastiche a Lipari, Canneto, Acquacalda e Vulcano. Laddove non esistono edifici di proprietà comunale è stata necessaria e notevolmente difficoltosa, la ricerca di idonea sistemazione in immobili di proprietà privata: così è stato fatto per la scuola media di Pianoconte e di Stromboli, per lo C.P.E. di Alicudi e la scuola elementare di Ginostra.

Quanto alle scuole materne ed agli asili nido ci sono solo le strutture di Lipari che attendono, la prima di essere attrezzata e la seconda di essere ultimata.

In questi sei mesi si è riusciti a tamponare le situazioni promuovendo opere di manutenzione ordinaria e straordinaria nella Scuola elementare di Canneto e nei locali in affitto di Filicudi ed ottenendo l’impegno dell’Assessorato regionale Pubblica Istruzione dell’inserimento nel bilancio 1995 della realizzazione delle scuole a Stromboli e Filicudi per le quali esiste già il progetto. Per quanto riguarda la Scuola materna di Lipari la pratica è stata sequestrata dalla Magistratura mentre per l’Asilo nido si sta cercando di recuperare gli stanziamenti di l.60 milioni per l’arredamento andati in perenzione amministrativa in quanto non utilizzati al 31/12/92. Si rimane in attesa dell’autorizzazione degli Assessorati Sanità ed Enti Locali per esperire la gara di pubblico incanto per la fornitura degli arredamenti  secondo la perizia dell’arch. Maggio.

Per l’ampliamento dell’edificio scolastico di Pianoconte vi è invece l’impegno dell’Amministrazione di procedere con i propri fondi di bilancio. E’ già pronta la perizia per la manutenzione straordinaria del plesso della scuola elementare di Lipari.

La prospettiva è quella di completare nell’arco del quadriennio la sistemazione dell’intero problema scolastico sotto l’aspetto strutturale.

Nella politica dell’Amministrazione – a cominciare proprio dall’utilizzo dei fondi della legge regionale n.18/87 – c’è la creazione in tutte le isole e nei quartieri di Lipari di centri di culturali di incontro aperti ai residenti ed ai turisti. Questi centri, durante i mesi invernali, potranno contribuire – in attesa che il progetto di realizzazione delle strutture scolastiche non sarà ultimato – a sopperire alle esigenze di locali per le scuole necessarie, siano esse le elementari, le medie o gli asili.

Dal punto di vista della sorveglianza  e dei servizi prima importante risposta è avvenuta con le assunzioni del 29 dicembre, che hanno permesso di immettere ben 13 bidelli nelle strutture scolastiche elementari delle nostre isole. Precedentemente si è intervenuto assumendo personale a tempo determinato ai sensi della L.R. n.175/79.

Il servizio di pulizia nelle scuole, nelle more dell’affidamento dello stesso in appalto – di cui al bando predisposto dall’Ufficio e deliberato in data 25 ottobre 1994 con atto n.768 – è stato assicurato mediante ordinanze sindacali mensili, regolarizzate con delibere di Giunta municipale entro i prescritti termini di legge.

E’ stata, inoltre, esperita la gara per la fornitura alle Direzioni Didattiche di Lipari e Malfa di registri e stampati. Gara che è andata deserta e verrà quindi tra breve riproposta.

Nel campo dell’assistenza scolastica vanno segnalate le seguenti iniziative:

– in applicazione della Leggi Regionali 24/73, 1/78 e 1/79, sono state inoltrate quest’anno 400 domande per il trasporto gratuito. Sono stati accertati i requisiti e quindi forniti gli abbonamenti a n.260 studenti su Lipari, n.38 su Vulcano e n.56 sui mezzi di trasporto marittimo;

– in applicazione alla L.R. n.68/76 è stata impegnata la somma di L.41.500.000 per la concessione di buoni libri alle prime, seconde e terze classi della scuola media;

– in applicazione della L.R. n.1/79 si assicura alle scuole materne dell’isola di Lipari e di Vulcano, per il corrente anno scolastico, il servizio di refezione scolastica. Il servizio per quanto riguarda Vulcano affidato alla Ditta Scaffidi Maria Tindara che si è aggiudicata la gara del 19/12/94, prenderà il via al rientro dalle vacanze natalizie. Per Lipari, invece, si è costretti a registrare un ritardo per l’esito infruttuoso di ambedue le gare per difetti nella presentazione dei documenti da parte dei concorrenti.

 22. Altre linee di promozione culturale

 Sempre in ordine alla promozione culturale dopo l’impegno comunale nella pubblica istruzione, una seconda linea direttrice è legata alla promozione delle professionalità e lo sviluppo di nuovi indirizzi scolastici. L’attenzione maggiore, su questo piano, l’Amministrazione lo ha dedicato al tema della formazione professionale che non può essere più abbandonato all’improvvisazione, alle esigenze ed alla buona volontà degli Enti di formazione se veramente si vuole perseguire quel nuovo modello di sviluppo basato su un turismo diverso ed il recupero ed il rilancio delle attività tradizionali. È in atto invece – attraverso convenzioni e collegamenti con gli Enti di formazione – lo sforzo di utilizzare compiutamente quanto previsto dalle leggi regionali 27/91 e 26/88 e dalla terza annualità del progetto regionale per la formazione professionale. Di particolare interesse i contatti con la Consiel e la Finsiel che hanno fatto da consulenti al nostro  “Progetto telematica Eolie” e sono interessati ad avviare, già nel corso del 1995, nelle nostre isole, un programma di formazione professionale fruibile in via telematica nella maggior parte delle isole e mirato sulla formazione di nuove professionalità nell’imprenditoria turistica, di nuove professionalità nel campo della promozione e gestione di servizi sociali (con particolare attenzione all’offerta femminile), di nuove professionalità nell’ambito dell’informatizzazione dei pubblici uffici e pubblici servizi.

Ma, al di là della specifica esperienza con la Consiel, l’Amministrazione si appresta a promuovere un coordinamento fra Enti locali eoliani, associazioni degli operatori economici ed Enti professionali disposti ad investire sul futuro delle nostre isole e ad accettare input di programmazione locale a monte dei propri interventi.

 La terza linea direttrice dell’impegno di promozione culturale possiamo definirla come recupero e riappropriazione della nostra storia e delle più significative tradizioni culturali eoliane.

Significativa a questo proposito la “mostra degli stendardi delle pie confraternite e della associazioni laiche eoliane” realizzata lo scorso agosto nelle prossimità della festività del Santo Patrono S. Bartolomeo. Una mostra che ha ricevuto notevoli consensi ed ha ospitato un gran numero di visitatori anche prestigiosi che hanno apprezzato e lodato l’iniziativa.

In occasione della manifestazione è stata pubblicata una ricerca del prof. Giuseppe Iacolino sull’origine, il significato delle confraternite e la loro importanza religiosa e sociale nelle Isole Eolie. Gli stendardi esposti, provenienti da tutte le isole, sono poi sfilati in occasione della più solenne e suggestiva processione di S. Bartolomeo degli ultimi anni.

Su questa scia sono già in cantiere tre altre importanti iniziative: la celebrazione dei 900 anni dell’emissione del “Constitutum” dell’abate Ambrogio (9 maggio 1095); un convegno sulla nuova cultura del turismo e la fruizione dei beni culturali (con il patrocinio della Presidenza del Consiglio), l’allestimento – in collaborazione con il comune di Amalfi – di una mostra sull’iconografia del martirio di san Bartolomeo.

Di particolare rilievo per la nostra tradizione civica e culturale la celebrazione del “constitutum” che potrebbe articolarsi in un convegno storico con studiosi sia di prestigio internazionale, sia impegnati nelle ricerche storiche locali, una mostra di documenti significativi della nostra storia civile, un cerimonia conclusiva da collocarsi il 9 di maggio.

 Una quarta linea culturale potrebbe definirsi quella del servizio culturale alla cittadinanza che si svolge sostenendo l’attività (mostre, conferenze, convegni) di centri di cultura, ma soprattutto attraverso la Biblioteca Comunale che oggi può vantare un patrimonio librario di n.22295 volumi di cui n.2 manoscritti, n. 1 incunabolo, n. 1 volume anteriore al 1850. Un numero rilevante che comprende anche i 444 volumi acquisiti nel 1994.

Una istituzione che viene incontro ad un’effettiva domanda popolare se si tiene conto che nel 1994 sono stati dati in prestito n.9300 volumi, n.7200 in consultazione, con un’utenza registrata di n.3400 lettori.

Tra gli atti deliberativi di impegno spesa per l’acquisto pubblicazioni e rinnovo abbonamenti, si evidenzia quello di impegno spesa per acquisto di pubblicazioni riguardanti la storia locale.

 Infine la quinta linea direttrice è quella che intende affermare – sulla base dell’informazione e della trasparenza – un diverso e più fattivo rapporto fra cittadini ed amministrazione. Su questo piano già dal primo momento del suo insediamento la Giunta ha cercato di informare e rendere conto agli abitanti del suo lavoro, dei problemi che incontrava, delle potenzialità che si aprivano. Non sempre questa volontà di dialogo è stata correttamente interpretata perché non è ancora chiara nell’opinione pubblica la differenza che c’è fra informazione e propaganda.

Ma questo lavoro di informazione si è continuato a sviluppare sia attraverso la corrispondenza diretta con i cittadini che scrivono al Sindaco; sia attraverso assemblee pubbliche effettuate a Lipari, Quattropani, Pianoconte, Acquacalda, Vulcano ed in programma anche nelle altre isole; sia attraverso la promozione e la partecipazione a convegni di approfondimento su tematiche specifiche come è stato quello sui progetti europei dei comuni eoliani e come potranno essere altri relativi al progetto pesca, artigianato, agricoltura e così via; sia attraverso le televisioni e la stampa locale (interviste, dibattiti, confronti pubblici…); sia attraverso, infine, pubblicazioni periodiche come ad esempio la pubblicazione stampata e la diffusione generalizzata della relazione semestrale che è rivolta al Consiglio Comunale ma, tramite questo, a tutta la popolazione. Proprio per venire incontro a questa esigenza di comunicazione è stato previsto uno stanziamento in bilancio significativo sotto la voce “spese di rappresentanza”.

 23. Politiche per la gioventù, spettacolo e sport

 I giovani sono stati a Lipari una fascia di età priva di un’attenzione pubblica particolare. E’ indubbio come in questi mesi sia cresciuta significativamente l’attenzione e la partecipazione giovanile, che va aiutata ad assumere sempre più un atteggiamento propositivo e collaborativo con la pubblica amministrazione per la soluzione dei propri problemi. I terreni di confronto specifici su cui questa amministrazione sta cercando di avviare il dialogo sono quelli della ricerca e creazione di lavoro, quello dello sport e delle attività ricreative in generale.

Sul primo terreno è corso di progettazione, utilizzando una somma pressoché simbolica inserita in bilancio e alcune risorse del progetto Leader II, un centro informagiovani in grado di informare ed aggiornare in ordine alle occasioni di lavoro sia nelle isole che nella provincia, ai concorsi banditi ad alla condizioni per parteciparvi, all’orientamento ed alla formazione professionale (si veda a questo proposito quanto detto al punto precedente), alla job creation cioè come si possono promuovere occasioni di lavoro attraverso forme di imprenditività individuale o associata.

Sul terreno degli spettacoli e delle attività culturali e ricreative numerosi possono essere gli interessi risvegliati e coltivati con i progetti di cui abbiamo parlato in ordine alla promozione turistica (Marearteolie, in particolare) ed alla promozione culturale. Va segnalato a questo proposito l’attenzione ed il sostegno che l’Amministrazione ha fornito al progetto di ripresa di regolari proiezioni cinematografiche nell’isola di Lipari: un progetto che sembra stia andando felicemente a compimento presso la sala dell’ex-cinema Ideal a Canneto. In questo quadro va letto il sostegno che – pur nei limiti ristretti del bilancio – l’amministrazione continua a dare a benemerite associazioni come il Centro Studi (L.25 milioni per la “XI rassegna cinematografica”), il Cipra ( L.12 milioni per la manifestazione dall’8 al 18 giugno 1994), il C.R.S. Terme di S.Calogero di Pianoconte (L. 10 milioni per la IX Sagra del vino e del pane), l’Associazione Cantori Popolari delle Isole Eolie (L. 20 milioni per “Folkmare 1994), l’A.R.S.C. Vulcano (L. 10 milioni per le manifestazioni di fine anno), l’Associazione Momenti Eoliani (L. 8 milioni per il “V Cantagiro”, la Banda “Città di Lipari” (L. 7.500.000), la Banda “S.Bartolomero” (L. 7.500.000).

Non bisogna dimenticare la Festa del santo patrono S. Bartolomeo (L. 50 milioni) e l’impegno per le feste patronali delle Parrocchie: Pianoconte S.Croce ( L.3 milioni), Lami Madonna del Rosario (L.1.500.000), Pirrera SS.Nome di Maria ( L. 1.500.000), Acquacalda S. Gaetano (L.4 milioni), Canneto S. Cristoforo ( L. 8 milioni).

Non è mancata nemmeno l’attenzione dell’Amministrazione allo sport, a quello tradizionale del calcio e ad altri che vanno incontrando sempre più attenzione fra i giovani ed anche risultati pretigiosi (pallacanestro, pallavolo, atletica leggera, ecc.). Da qui i lavori già avviati di adeguamento del campo sportivo di Balestrieri, il risultato ottenuto per la tensostruttura, il reinserimento del palazzetto dello sport nelle opere in programma da parte della Provincia regionale. Altre opere, soprattutto in relazione alle isole, sono legate all’approvazione del piano regolatore generale.

Purtroppo l’attenzione della Giunta nei confronti delle associazioni sportive è stata appannata dalla impossibilità ad elargire i contributi già destinati stante la situazione di morosità dell’ente. Situazione che si spera di risolvere nei primi mesi di questo 1995. Comunque la piena disponibilità nei loro confronti sta anche nella decisa volontà di responsabilizzare le maggiori società nella gestione dei campi comunali, verificando la concreta possibilità di ricavare da questa gestione anche qualche provento per l’autofinanziamento.

 24. Per la solidarietà sociale

 L’impegno maggiore l’Amministrazione lo ha dedicato agli anziani sviluppando e realizzando iniziative già avviate in passato ed altre di più recente progettazione. E questo operando attraverso l’ufficio per i servizi sociali che, secondo il Decreto Presidenziale 28.5.87 dovrebbe essere costituito da un impiegato amministrativo, due assistenti sociali (uno per ogni 5000 abitanti), un archivista dattilografo e un usciere, e che invece presenta gravi carenze organiche e strutturali. Tuttavia in ottemperanza alla vigente normativa regionale e alle leggi di settore, numerose iniziative sono state portate avanti.

Si è continuata, con successo, l’ormai tradizionale gita di fine stagione estiva che quest’anno ha portato cinquanta eoliani residenti – aventi i requisiti richiesti di reddito, età e situazioni familiari, privilegiando i non facoltosi, con una storia di solitudine e di disagio sociale – a vivere insieme un soggiorno-vacanza di dieci giorni (dal 22 al 31 ottobre) sulle rive del Garda, visitando numerose città della Lombardia e del Veneto.

Questa iniziativa ricreativa e di socializzazione è continuata in occasione delle festività natalizie momenti conviviali di serenità e di allegria organizzando giochi collettivi e l’assaggio dei dolci tradizionali innaffiato dal rituale spumante.

E’ stato ripristinato a decorrere dal 1 ottobre (dopo che era stato soppresso nel 1994) il trasporto gratuito senza limiti di percorso e di orario. A favore degli anziani aventi diritto sono stati rilasciati n.62 tesserini di abbonamento valevoli fino al 31/12/94, mentre per il 1995 si prevede il raddoppio degli utenti ammessi al beneficio.

Ma forse l’esperienza più significativa per il suo valore sociale è l’attività integrativa prevista dall’art.9 delle leggi regionali 87/81 e 14/86. Un servizio ancora in fase di organizzazione che vuole aiutare l’anziano a superare il senso di emarginazione e di inutilità che spesso lo caratterizza, impegnandolo in attività socialmente utili ma non gravose – vigilanza dinanzi le scuole, cura del verde pubblico, sorveglianza dei parchi giochi… – per non più di due ore al giorno. Attività per cui riceverà un compenso forfettario, stabilito di anno in anno dall’Assessorato regionale competente. Finora si è provveduto – con delibera del Consiglio comunale n.44 del 25/11/94 – alla nomina della Commissione consiliare per l’esame delle istanze prevista dall’art.4 del Regolamento comunale per l’attività lavorativa anziani e si è provveduto ad affiggere un bando per dare avviso alla cittadinanza e sollecitare a presentare le domande. All’iniziativa – scontando indubbiamente il fattore di novità – hanno risposto una quindicina di cittadini che saranno avviati al servizio previa la stipula di un contratto a termine.

Se l’attività integrativa è l’iniziativa del servizio sociale più innovativa, quella più tradizionale è certamente l’assistenza economica effettuata a norma della L.R. 22/86. Numerose sono le domande che pervengono per questo servizio, tanto che esse rimangono in parte inevase per mancanza di fondi. A decorrere dallo scorso mese di settembre, dopo l’approvazione del Bilancio comunale preventivo dell’esercizio 1994, si è provveduto ad affrontare i casi più urgenti, erogando contributi straordinari a 29 indigenti, privilegiando le situazioni di disagio socio-economico ovvero quelle impreviste ed eccezionali (quali sfratti, malattie, licenziamenti). In particolare sono stati operati interventi di carattere socio-ambientale, anche con la collaborazione degli operatori del Servizio Territoriale Tutela Salute Mentale dell’USL 44, nelle situazioni più gravi e difficili di anziani soli, emarginati e privi di sostegno morale e materiale.

Ogni intervento di natura economico è stato sempre giustificato e completato da relazioni svolte dal Comando Vigili Urbani tendenti ad accertare  lo stato di bisogno dei richiedenti e, ove possibile, da indagini svolte dall’Assistente sociale della Cooperativa Prospettive Assistenziali, convenzionata con il Comune o dal Servizio Sociale della USL 44 che, a seguito di nostra richiesta, ha accettato di collaborare con l’ufficio Servizi Sociali del Comune.

Uno degli obiettivi più importanti raggiunti in questi ultimi mesi è stato l’avvio di una fattiva collaborazione fra istituzioni ed enti che operano nel sociale. Naturalmente, perché questa collaborazione dia i suoi frutti, occorre lavorare intensamente, coinvolgendo attivamente tutti gli operatori del settore.

Dei 29 contributi erogati 23 sono andati ad adulti indigenti e 6 a minori illegittimi ex L.R. 33/91 mentre sono in corso di adozione atti deliberativi riguardanti l’erogazione di nuovi contributi in relazione a situazioni di gravi carenze socio-economiche ed ambientali.

Per il prossimo anno si prevede l’istituzione del servizio di assistenza abitativa.

Da diversi anni è in funzione anche il servizio Assistenza domiciliare anziani (L.R. 87/81 e 22/86) affidato alla Cooperativa “Prospettive Assistenziali” , in convenzione col Comune di Lipari. Quest’anno il servizio è stato erogato a 35 anziani aventi i requisiti di reddito e di età. Nell’ultimo semestre 1994 si è intensificato il rapporto di collaborazione con gli operatori della Cooperativa, in particolare con l’assistente sociale, che ha effettuato numerose indagini socio-ambientali al fine di evidenziare lo stato di bisogno dei richiedenti.

Agli assistiti, oltre la cura domestica e della persona, è stato garantito il sostegno morale di cui la maggior parte degli anziani ha bisogno. In tal senso si è proceduto ad ammettere al servizio in particolar modo anziani con redditi meno elevati ed in condizione di disagio e di solitudine.

Infine – per quanto riguarda gli anziani – con provvedimento del Sindaco del 20/9/94 è stata istituita La Commissione Consultiva Anziani a norma dell’art.3 della L.R. 27/90 e dell’art. 58 della L.R. 30/93. La Commissione ha il compito di fornire pareri circa l’attuazione di iniziative di carattere socio-assistenziali. La prima riunione, tenutasi il 7/11/94 ha riguardato la programmazione delle attività per il 1995: soggiorni climatici e termali, attività lavorativa, assistenza domiciliare e trasporto gratuito.

Oltre alle attività per gli anziani il Servizio si è occupato delle rette di ricovero per minori ed anziani presso istituti di comuni limitrofi ex L.R. 22/86. In questo semestre il servizio è stato reso a 7 assistiti di cui 4 anziani e tre minori.

Sempre in questo semestre, con delibera di Giunta municipale n.747 del 20/10/94 è stato erogato il primo contributo a favore di famiglie affidatarie previsto dalla legge 184/83, dalla L.R. 22/86 e dal Regolamento per il servizio di affidamento familiare ( delibera del C.C. n.55 del 5.10.1993).

Infine, ancora in questo semestre, sono stati rilasciati diversi attestati a favore di eoliani residenti in Australia, valevoli per la riduzione sui mezzi di collegamento marittimo nelle isole Eolie.

 24. L’immagine delle Eolie

 C’è una immagine delle Eolie a livello nazionale ed internazionale che va salvaguardata e promossa. Questa non può essere affidata ad iniziative sporadiche ed estemporanee ma va gestita e programmata da una Amministrazione che abbia come suo obiettivo quello di fare delle Eolie il crocevia del Mediterraneo. A proposito di questo problema nel nostro Comune non c’è tradizione e non c’è esperienza. Eppure questa cultura e questa esperienza dobbiamo crearcela. Oggi non esiste Ente o istituzione che non cura e promuove la propria immagine nella società della comunicazione dove i fatti esistono solo se di essi si parla, ed esiste solo ciò di cui si parla. Perfino la Chiesa italiana ha affidato ad una società di promozione la campagna per l’8 per mille ad i versamenti volontari.

Quest’estate le immagini che sono corse a livello nazionale ed internazionale sono risultate quasi tutte distorte: queste isole scacciano i campeggiatori, questo comune sfratta e getta sulla strada una anziana pensionata, la gente di Vulcano vive per seviziare cani e gatti. A quest’ultimo proposito sono giunti al Comune di Lipari oltre duemila lettere di protesta da tutto il mondo.

Qualche immagine positiva sulle nostre isole, in passato, la metteva in circolazione il cinema, ma recentemente anche i films hanno cominciato a parlare criticamente e negativamente del nostro sistema di vita.

Sarebbe un errore imperdonabile, nel momento in cui si sta facendo uno sforzo per rilanciare una serie di iniziative e relazioni che riqualificano il turismo e le attività connesse, abbandonare l’informazione su di esse al caso. La promozione che avviene attraverso le Fiere e le Borse internazionali del turismo è importante. Proprio per questo l’Amministrazione ha impegnato la somma di L.20 milioni per sostenere la partecipazione della Federalberghi in rappresentanza delle nostre isole alle manifestazioni fieristiche di Vienna, Berlino e Monaco. Anzi questa presenza va ricalibrata e integrata guardando al sorgere di nuovi interessanti mercati: significativa a questo proposito la nostra presenza a Lipsia ai primi di dicembre. Questo tipo di promozione è importante ma non sufficiente. Essa va affiancata attraverso un’azione che non si rivolga solo agli operatori turistici ma alle persone in genere, come potenziali nostri futuri visitatori ed ospiti. Un’azione di carattere pubblicitario come quella che apparirà nel 1995 sulla guida “GT Granturismo” e che verrà  distribuita alla Bit di Milano, alla ITB di Berlino e nelle agenzie di viaggio.

Ma soprattutto una azione promozionale della immagine delle nostre isole affidata ad agenzie specializzate. Proprio per questo il Sindaco a cominciare dal mese di ottobre ha avviato una serie di incontri ed è stata inserita nel nuovo bilancio una voce specifica, a questo proposito.

L’idea è di sperimentare gradualmente questo nuovo terreno di iniziativa individuando una società specializzata per promuovere alcune manifestazioni specifiche: tre o quattro di grande significato (fra cui il 900mo del “constitutum”). Si acquisiranno così gli elementi per tirare alla fine del prossimo anno le conclusioni e vedere se procedere verso una esperienza più complessiva.

 25. Le relazioni pubbliche generali

 Nessuno può pensare di risolvere i problemi del nostro Comune e di garantire un nuovo sviluppo chiudendosi nel Palazzo Municipale. Si rimarrebbe sommersi dalla quotidianità, dai piccoli problemi di ogni giorno. Fra le incombenze degli amministratori ci sono quelle di ascoltare la gente e di esaudire le loro esigenze ma anche di tenere relazioni con la Regione, con i ministeri nazionali, con le strutture della comunità europea ed internazionale. Inoltre, non bisogna nemmeno dimenticare di curare le relazioni con i nostri immigrati all’estero e soprattutto in Australia che sono i nostri interlocutori primi per mettere le nostre isole al centro delle grandi coordinate del turismo mondiale. Anche per questo non esiste cultura e tradizione nella nostra esperienza amministrativa. In passato il luogo degli Amministratori era il palazzo comunale e qualche sortita all’esterno, nazionale o internazionale, veniva giudicata come gita di piacere. D’altronde non si avvertiva in passato il bisogno di tenere relazioni politiche autonome ai vari livelli. La vita politica era strutturata in modo tale che ogni sindaco era referente locale di tutta una piramide che arrivava fino al governo nazionale. Un perfetto sistema feudale che sta sgretolandosi ma che continua a persistere almeno nella cultura di molta gente.

Proprio per il fatto di essere autonoma, questa Amministrazione fin dal suo insediarsi, ha dovuto ricostruirsi un sistema di riferimenti e di relazioni. E a questo proposito ha proceduto su due piani.

Il primo passo è stato quello di stabilire relazioni e solidarietà con altri sindaci ed altre Amministrazioni. Punto di partenza quelle eoliane e cioè le Amministrazioni di Leni, Malfa e S.Marina con le quali si è instaurato un rapporto di grande unità, di grande fiducia e di grande collaborazione. Oggi si può dire che esiste un progetto comune per lo sviluppo delle Eolie che ha avuto modo di esprimersi in iniziative vincenti in relazione ai trasporti marittimi, ai progetti europei, nelle relazioni con la Regione a proposito della legge 16/55, della 18/87, ecc…

Dall’unità dei comuni eoliani è nato un nuovo rapporto con i comuni delle isole minori della Sicilia (Ustica, Favignana, Lampedusa, Pantelleria) ed un coordinamento permanente affidato al Sindaco di Lipari. Il 13 gennaio i sindaci delle isole minori si incontreranno a Lipari con l’Assessore ed i funzionari dell’Assessorato regionale Enti Locali per studiare il finanziamento di una nuova legge per le opere pubbliche di queste isole.

Dal rilancio dell’ANCIM Sicilia all’Ancim nazionale dove il comuni eoliani hanno svolto un ruolo importante portando il discorso sul nuovo modello di sviluppo delle isole minori e sulla legislazione speciale per le isole minori. Proprio in relazione a questo ruolo svolto il sindaco di Lipari è stato eletto vice presidente nazionale dell’Ancim.

Significativa anche la presenza del nostro comune nel congresso dell’Anci nazionale e nelle varie convention dei sindaci democratici che si vanno sviluppando in provincia, a livello regionale e nazionale con lo scopo prioritario di verificare insieme le potenzialità e le carenze della nuova legislazione  in ordine alle possibilità di governo.

Il secondo passo, intrecciato con il primo, è stato quello di riproporre una frequentazione diretta e continuativa con le autorità istituzionali, i ministeri, gli assessorati regionali, gli uffici che hanno influenza sui nostri problemi.

Da qui il rapporto  con il Presidente della Regione, on. Francesco Martino, di grande aiuto nel risolvere positivamente alcuni problemi come quelli delle leggi per le isole minori e del progetto Leader II; con il presidente dell’ARS on. Angelo Capitummino, con l’assessorato agli Enti locali, con l’assessorato Territorio ed Ambiente, con l’Assessorato Trasporti e Turismo, con numerosi capigruppo dell’ARS. Importante gli incontri con il ministro dei Trasporti e col direttore generale della Marina Mercantile per il piano quinquennale della Siremar; con il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, l’Agensud e la Tecnopetrol per il problema del dissalatore; con il Ministero dell’interno per il problema del Segretario; con il Ministero della Difesa per il problema del rifornimento idrico alle nostre isole.

Non bisogna dimenticare i rapporti con la Provincia di Messina in ordine all’area metropolitana e con la Procura di Barcellona P.G..

Tutti incontri e relazioni sviluppatisi in grande autonomia facendo leva sul dettato costituzionale che impegna i pubblici poteri alla reciproca collaborazione.

 26. Le Eolie della nostra comune speranza

 Nel concludere questa relazione semestrale ci si rende conto che essa ha finito con l’andare oltre l’elenco delle cose fatte in questi primi sei mesi. E non poteva non essere così perché le cose fatte si comprendono nel loro giusto valore se si rapportano allo stato dell’amministrazione ereditata e si proiettano nel disegno futuro.

Abbiamo fatto bene? Siamo stati all’altezza della situazione? E’ una domanda alla quale non sta a noi rispondere. Sta al Consiglio Comunale in primo luogo, e ai cittadini in ultima istanza.

Il Sindaco vorrebbe, a conclusione di questa comune fatica dell’Amministrazione, esprimere un sentimento che lo ha guidato in questi sei mesi di impegno collegiale senza soste e senza riguardi per problemi personali, familiari e professionali: un sentimento di timore. Timore non nei confronti di qualcuno, né di eventi particolari, né per eventuali riflessi degli atti di responsabilità che ogni giorno è chiamato a compiere. Di fronte a tutto questo non avverto timore, tutt’al più la sofferenza per le  incomprensioni e per gli atteggiamenti preconcetti e faziosi. <

Il mio timore è legato soprattutto ad una preoccupazione: quella di non essere all’altezza dei gravi problemi che incombono oggi su chi amministra queste isole. Timore di non riuscire a trovare le giuste soluzioni, timore di  compromettere il futuro, timore di deludere tante attese e soprattutto la simpatia della gente semplice che ti incontra per la strada e con un cenno ed un sorriso ti manifesta la sua solidarietà ed il suo incoraggiamento.

Questo timore così diretto, con un riferimento così preciso, è per me una scuola a cui mi ero un po’ disabituato: una scuola di umanità.

Avere timore fa parte della nostra umanità. Nel Vangelo, a cominciare dalle pagine che abbiamo riletto nelle giornate natalizie, questo timore dell’uomo è una presenza costante: timore di Maria di fronte all’angelo dell’annunciazione, timore dei discepoli sulla barca in burrasca, timore degli apostoli dinanzi al Cristo risorto.

Persino Gesù, il Dio che si è fatto uomo, manifesta il suo timore. Così nell’orto degli ulivi quando arriva a sudare sangue e quando, steso sulla croce, addirittura teme di essere abbandonato da Dio: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.

Non bisogna avere vergogna della nostra natura timorosa. Bisogna accettarla come nostro limite che si supera solo con la fede.

“Perché siete così timorosi? Non avete ancora fede?” (Mc 4,40) dice Gesù ai discepoli spaventati dalla tempesta che sconquassava la barca mentre egli, a poppa, dormiva.

E che cosa augurare di più al sindaco e ad ogni amministratore per il nuovo anno che si è aperto, se non che il Signore della storia dia loro la fede per superare questo timore che li avvince di modo che possano dedicarsi con serenità al presente ed al futuro delle nostre isole. Serenità e coraggio perché possano realizzare le Eolie della nostra comune speranza.

 

 

 

 

 

 

 

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