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Lipari, il Cristianesimo e il culto di San Bartolomeo al circolo pensionati

Giovedì 4 aprile si è tenuto al circolo pensionati eoliani “G.Cisabella” il secondo incontro del ciclo di “Pagine di storia eoliana” illustrate da Michele Giacomantonio. Questa volta l’argomento era l’insediamento del Cristianesimo a Lipari ed il culto di San Bartolomeo. Sia sulla base dei riscontri archeologici (lapidi tombali) sia facendo riferimento a documenti e scavando nelle leggende si è affermato – sulla scorta degli studi del prof.Iacolino – che Lipari poteva avere un vescovo già a metà del III secolo e che la figura di Agatone I potrebbe non essere leggendaria come sostengono molti studiosi e fra questi Lo stesso Bernabò Brea. La prima chiesa si trovava probabilmente alla Maddalena nei pressi di dove giunse il corpo di San Bartolomeo e dove, più tardi, fu edificato quel “templo magnum” a San Bartolomeo di cui parla nel X secolo San Gregorio da Tours Probabilmente lo stesso che l’abate Maurando disegna nel 1544 durante i giorni della ruina.
Se la figura di Agatone è storica allora è probabile che il corpo di San Bartolo sia arrivato a Lipari nel 264 come vuole la tradizione probabilmente portato da un vascello che veniva dall’Armenia e commerciava in reliquie di Santi. Quanto alla data del 13 febbraio probabilmente è dovuta al fatto che l’11 e il 12 febbraio i romani festeggiavano il “genius loci” una festa pagana dedicata al genio del luogo, ricorrenza che cristiani vollero contrastare dedicando il 13 al “genius loci” appunto Bartolomeo.

Lezione 2_bis

Il caso del depuratore. Valgono anche per Lipari le liberalizzazioni?

“E’ con grande interesse e condivisione che abbiamo accolto le notizie, circa la volontà del Governo di ‘restituire al settore privato attività e interventi che non hanno più ragione di essere pubblici, ma anche a garantire efficienza nel settore pubblico per concentrare l’azione su chi ne ha bisogno’.

E’ un passaggio della lettera che il dott. Ennio Lucarelli, presidente della Confindustria servizi innovativi e tecnologici scrive in data di oggi al prof. Giarda, ministro dei rapporti con il Parlamento, al dott. Patroni Griffi, ministro perla Pubblicaamministrazione e semplificazione, al dott. Grilli, vice ministro dell’Economia e per conoscenza al prof. Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Il dott. Lucarelli illustra un caso emblematico, anche se non è l’unico, “l’affidamento  con convenzione senza gara dell’ottobre 2005 alle Eolie di alcuni importanti servizi d’ingegneria ad una società del Ministero dell’Economia e Finanze”. Si tratta dello scandaloso caso della Sogesid che ha sostituito inopinatamentela Lotti, per volontà del sindaco-commissario dott. Mariano Bruno, nella progettazione e realizzazione del ciclo dell’acqua nell’isola di Lipari. Il dott. Lucarelli ricorda che fra il 2005 ed il 2008la Federazioneha segnalato il caso alle autorità AVCP e AGCM, ottenendone dichiarazioni di lesioni della concorrenza nel 2008 e nel 2009, e ricorso al TAR del Lazio, ottenendo l’annullamento della convenzione l’11 gennaio 2011. Ma ancora dopo 7 anni il processo non è finito.

Forse che Lipari non fa parte dell’Italia? Forse che Lipari non è nella giurisdizione del governo Monti? E, di grazia, sotto quale giurisdizione cadono queste disperate isole?

Lettera al Governo sull’in house

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Andare oltre la differenziata porta a porta?

Ieri è passata da casa mia una gentile signorina ad illustrarmi la raccolta differenziata porta a porta che a Lipari centro inizierà, mi sembra, il 31 gennaio. Rispetto sempre le decisioni quando sono innovative e coraggiose e vengono fatte per migliorare un servizio che è fondamentale per le nostre isole ma non posso non sollevare due perplessità . La prima. Lipari ha centinaia di cani randagi e migliaia di gatti di nessuno che stazionano in vicoli e piazzette. Se mettete la spazzatura fuori di casa fin dalla sera prima non si corre il rischio che la mattina la si trova sparpagliata in ogni dove? La seconda, l’umido verrà prelevato tre volte la settimana (lunedì. mercoledì e venerdì): tenere in casa da venerdì a lunedì i resti di pesce e carne soprattutto quando arriverà il caldo, non potrà provocare problemi igienici sanitari?

Raccolta differenziata per regioni 2009

Per questo, durante la mia amministrazione, l’Eolie servizi spa, la tanto vituperata società mista, stava progettando le isole ecologiche da realizzarsi in tutti i quartieri. Questo sistema oltre a garantire la differenziazione la incentivava perché premiava chi conferiva separatamente carta, vetro, plastica, ecc. con la riduzione del costo del servizio. E questo grazie ad una carta magnetica che sarebbe stata consegnata ad ogni cittadino. Certo creare le isole ecologiche costano ma ci sono tanti finanziamenti soprattutto per chi è patrimonio dell’umanità e chi è Parco. Certo bisogna saperli attivare.

Credito per le famiglie

di Saverio Merlino

Visto quello che sta succedendo questo strumento previsto dalla regione per sotenere alcune famiglie bisognose non risolve assolutamente i loro problemi.

E’ sicuramente una goccia d’acqua nell’oceano.

Mi aspettavo da parte della regione, e in modo particolare da parte dell’ ass. Russo, analogo intervento per sostenere quelle famiglie delle isole minori costrette a recarsi sulla terraferma per  far nascere i propri figli.

Un’altra occasione persa da questo governo.

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Incredibile, prorogata l’emergenza

Errare è umano, perseverare è diabolico.

E’ la prima considerazione che mi viene in mente appena appreso che è stato prorogato lo stato di emergenza delle Eolie? Dopo dieci anni le Eolie sono ancora in emergenza! A cosa è servita questa emergenza se non a dare al Sindaco di Lipari qualche strumento in più da utilizzare in termini clientelari sia nelle assunzioni sia nelle opere? Si pensi agli ausiliari dell’emergenza estiva, si pensi all’utilizzo dei fondi del ticket. Ma quello che è peggio è che l’emergenza idrica e fognaria è servita a creare un grave contenzioso fra la Lottie company el a Sogesid che – come ha lasciato intravedere la recente sentenza del TAR – avrà gravi ripercussioni sulle casse comunali. A proposito è stato anche confermato come commissario l’avv. Pelaggi?

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La triste e lunga vicenda del depuratore

Il depuratore di LipariIl 16 gennaio scorso il TAR del Lazio (sezione prima) ha depositato la sentenza relativa alla realizzazione del depuratore dei reflui dell’Isola di Lipari.Il ricorso è del 2008 ed è stato presentato dalla Lotti & Associati Società di Ingegneria spa contro il Commissario delegato per l’Emergenza del Comune di Lipari, dott. Pelagi, lo stesso Comune di Lipari e Prefettura di Messina nei confronti della Sogesid, Società per la Gestione degli impianti idrici spa. Il TAR ha annullato la determinazione del Commissario per l’Emergenza con la quale veniva affidato alla Sogesid i servizi di supporto all’ufficio del Commissario Delegato tra i quali, oltre all’assistenza tecnica, l’attività di progettazione e “le funzioni direzione lavori e/o alta sorveglianza”. Comunque il processo procede ed una udienza pubblica è fissata per il 6 giugno 2012.

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Perchè QuestEolie

In aprile del 1992, vent’anni fa, usciva il primo numero di Questeolie. Il giornale andò avanti per tre anni fino al 1994 – per una ventina di numeri – quando ne sospesi la pubblicazione perché mi candidai alla Camera dei deputati nel collegio Milazzo –  Eolie .

Filicudi e Alicudi al tramontoIl 28 luglio del 2001, a nove anni dal verificarsi dei fatti, la Procura della Repubblica di Messina mi ha inviato un avviso di garanzia (proced. Penale n. 1534/97) affermando che “l’iscrizione al registro di stampa della pubblicazione Questeolie, sconosciuta in ambienti giornalistici”, sia stata fatta al fine di ottenere una pubblicità di 3 milioni di lire dall’ENAIP di Messina. Malgrado abbia chiesto di essere ascoltato ed abbia prodotto non solo i numeri pubblicati ma anche le relative fatture, la Procura di Messina non mi ha mai comunicato di avere chiuso il procedimento e di essersi sbagliata, mentre una mattina di fine di luglio del 2001, a poche settimane dalla conclusione della mia amministrazione, il bollettino Rai della Sicilia sparava la notizia come la principale della giornata.

Ma non sono queste le vicende di cui voglio parlare. Le ricordo solo perché è la dimostrazione che è difficile fare politica seriamente ed onestamente in questa provincia e la giustizia, purtroppo, non è qui da noi sempre la garante della legalità.

Malgrado questo non solo ho fatto il Sindaco per sette anni ma ho continuato a rimanere sulla breccia credendo non solo nella politica buona ma anche nella giustizia, al di là di taluni magistrati.

Ed ora, a vent’anni di distanza, ho deciso di riprendere il filo dei ragionamenti e delle analisi per portare un contributo a queste isole.

Avrei almeno tre ragioni per non farlo.

  • La prima è che ho da poco subito un grave lutto familiare che mi ha praticamente svuotato di volontà e speranze.
  • La seconda è che non ho ancora dimenticato come è finita la prima esperienza con il “taglio delle gomme” alla mia macchina amministrativa proprio nel momento più importante in cui cominciavano ad arrivare frutti.
  • La terza riguarda le condizioni in cui si trova oggi questo comune: un degrado morale spaventoso prima ancora che amministrativo e finanziario.

Ma forse è proprio questa ragione, quella del degrado drammatico, che mi spinge a scendere nuovamente in campo per dare il mio contributo di idee e spero anche di opere. Con la stessa passione di vent’anni fa e la stessa determinazione a non permettere a nessuno di fermarmi: avversari politici, gruppi di interessi non trasparenti, procuratori della repubblica.