APPENDICE 1 : “LE EOLIE DEL 2000”

 “Le Eolie del 2000”

(Documento di programmazione dello sviluppo economico 1999-2003 del Comune di Lipari approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 23.04.1999 con delibera n. 35).

Le Eolie sono una potenzialità per tutta la Sicilia. La loro qualificazione in termini di turismo culturale e naturalistico come asse portante del nuovo modello di sviluppo non solo può produrre occupazione e ricchezza per l’arcipelago, ma anche per tutto il comprensorio che fa perno su Milazzo e, ancora di più, per tutta la fascia che da Catania porta a Messina. Comprendere questo vuol dire  trovare le ragioni di un grande investimento produttivo che permetta di concretizzare in modo esemplare una delle grandi aree prioritarie di intervento previste nel Documento della Regione siciliana: quella dei “beni ambientali, culturali e turismo”.

 Premessa

 Il Comune di Lipari comprende sei delle sette isole Eolie per cui è naturale che il suo progetto di sviluppo abbia una visione complessiva dell’arcipelago. Infatti non è possibile superare la crisi che travaglia le Eolie, come in genere tutte le isole minori, se non pensare in termini di sistema locale che vuol dire sviluppo delle Eolie  guardando anche alla costa tirrenica prospicente ed al suo entroterra.

Proprio per questo negli ultimi anni i Comuni eoliani – Lipari, Leni, Malfa e S.Marina Salina – hanno promosso insieme tutta una serie di iniziative e di strumenti di sviluppo: dal Leader  Eolie che finalmente sta per entrare in funzione, ai Patti Territoriali delle Eolie, al Consorzio “Ecosviluppo Eolie” per lo uno sviluppo sostenibile, al Centro Servizi Turismo per la qualificazione del turismo nelle isole (in una prospettiva prima siciliana e poi mediterranea). Meno proficuo è risultato fino ad oggi l’impegno a sviluppare un progetto comune anche con Milazzo ed i comuni limitrofi anche se si è cercato di allargare alla costa il Patto Territoriale delle isole Eolie, di promuovere congiuntamente una iniziativa di difesa dell’ambiente dall’ avvento di “raffinerie pesanti”, di riaprire il discorso sulla portualità delle Eolie e di Milazzo.

Eppure è impensabile che lo sviluppo turistico delle Eolie possa decollare ignorando il comprensorio del basso Tirreno che sta loro di fronte. È impensabile che possa nascere una qualificata stazione turistica di fronte ad un’ area a rilevante indirizzo industriale. È impensabile che ognuno affronti per proprio conto il problema delle comunicazioni e dei trasporti.

 2. L’analisi

 Le Eolie oggi vivono una situazione difficile di trapasso – da una parte – fra la crisi di un modello di sviluppo basato soprattutto sull’ edilizia (delle seconde e terze case), un turismo fortemente stagionalizzato e il progressivo esaurirsi di antiche attività produttive (agricoltura, pesca, cava della pomice) Dall’altra parte, il faticoso definirsi di un modello nuovo centrato sulla valorizzazione delle risorse endogene, cioè sul turismo culturale e naturalistico (oltre a quello del mare e del sole) capace di trainarsi nella sua crescita il rilancio dell’agricoltura, una nuova prospettiva per gli uomini del mare, una diversa valorizzazione della pomice e delle sue cave.

La crisi oggi si evidenzia con una progressiva entrata nell’area del precariato (fatta di lavori stagionali spesso scarsamente professionalizzati e professionalizzanti) di intere categorie: i pescatori (per via dei divieti comunitari alla pesca con le spadare e per l’ impoverimento dei mari), i lavoratori dell’edilizia (per via dei vincoli all’edificabilità e per l’impossibilità delle imprese artigiane di partecipare a gare pubbliche di una certa consistenza), i lavoratori della pomice (per problemi di competitività del settore a livello internazionale ma anche per la difficoltà a conciliare esigenze dell’escavazione con quelle paesistiche). Ed essendo quello delle isole un sistema abbastanza autonomo (difficoltà di praticare il pendolarismo), la crisi occupazionale si risolve oltre che nel precariato, nella fuga dei giovani alla ricerca di migliori opportunità privando la società civile di quelle energie fondamentali alla sua riqualificazione e al suo sviluppo.

L’abbandono oggi, soprattutto nelle più piccole delle isole, non è però solo legato alla carenza di occupazione ma alle stesse condizioni di vita che possono divenire inaccettabili in una società divenuta gelosa dei propri diritti di cittadinanza. Le difficoltà di comunicazione, la limitatezza delle opportunità scolastiche e formative in genere, la carenza di strutture e di assistenza sanitaria, qualche volta persino la difficoltà ad avere servizi essenziali come quelli idrici ed elettrici, scoraggiano chi non vuole perdere i rapporti con la società moderna, per sé ma soprattutto per i propri figli. E la dispersione della comunità originaria stabile è una perdita grave dal punto di vista culturale, perché vuol dire estinzione di un mondo di tradizioni e di relazioni spesso molto ricco e dalle radici antiche, e quindi anche un impoverimento della stessa capacità di offerta turistica.

Proprio la consapevolezza delle grandi potenzialità di queste isole – potenzialità, come si è detto, minate da una fragilità endemica – ha spinto le Amministrazioni comunali a collegarsi fra loro cercando di accelerare i tempi dell’avvento di una nuova realtà economica.

Indubbiamente l’impegno profuso soprattutto nei trascorsi quattro anni ha cominciato a dare qualche frutto:

  • oggi le Eolie possono vantare, nel loro complesso, ben 2 milioni di presenze l’anno (una cifra stimata in base al consumo idrico ed alla raccolta dei RSU);

 

  • la stagione è andata estendendosi e oggi, anche se il grosso è concentrato nel mese di agosto (fino a 120-130 mila presenze al giorno), possiamo contare un buon flusso turistico continuo da Pasqua a tutto ottobre. Turisti cioè che vengono alle Eolie per il paesaggio, i vulcani, le significative risorse culturali.

Di contro a questi aspetti positivi vanno però considerati anche alcuni limiti:

  • siamo di fronte – per una parte consistente –  ad un turismo molto povero (pendolari di una giornata, escursionisti dei vulcani con tappe lampo, giovani che arrivano d’estate con i motoscafi dalla costa tirrenica per una nottata diversa…);
  • molti trovano alloggio in abitazioni private irregolari che eludono la registrazione (da qui i dati contraddittori dell’Azienda turismo che registra i frequentatori di alberghi e residence).

D’altronde è difficile che si alzi la capacità di spesa dei frequentatori delle Eolie se non si risolvono tre problemi di fondo:

  • si renda più agevole l’accesso alle isole, più confortevoli e sicuri i collegamenti, più funzionali i servizi marittimi. Il che vuol dire portualità adeguata, navigli decorosi e puntuali, possibilità di collegamenti diretti con gli aeroporti nazionali ed internazionali;
  • si qualifichi la ricettività alberghiera ed extralberghiera evitando l’improvvisazione;
  • si moltiplichino i centri di interesse sia nella stagione estiva che lungo tutto il corso dell’anno.

A questi tre nodi bisogna aggiungerne un quarto che è l’adeguamento dei servizi elettrici, idrici, fognari, di raccolta e smaltimento di rifiuti sempre in grande affanno, soprattutto nei picchi massimi estivi.

 3. Le condizioni per lo sviluppo

 Il problema delle infrastrutture per i collegamenti nelle Eolie vuol dire essenzialmente e prima di tutto la portualità.  Portualità per garantire le operazioni marittime anche in condizioni meteomarine avverse facendo divenire una rara eccezione l’isolamento che d’inverno, nelle piccole isole, è fenomeno abituale. È forse un ventennio che nelle isole del Comune di Lipari non si compie un intervento significativo in questo campo. Un po’ per carenze di risorse e molto per la complessità e farraginosità dei procedimenti amministrativi. In quattro anni l’unico intervento che si è riusciti a strappare è stato il rifacimento del pontile di Vulcano per aliscafi, grazie ad una ordinanza ministeriale per il rischio vulcanico che ha semplificato le procedure. Due finanziamenti per  gli attracchi di Stromboli Scari e Filicudi Pecorini sono invece fermi da quattro anni, per impedimenti burocratici.

Il problema della portualità delle Eolie merita di essere assunto globalmente fra le “cento idee” proposte dal Ministero del Bilancio. Oggi il procedimento è avviato perché la Presidenza della Regione ha dato incarico ad un professionista di redigere uno studio di fattibilità che si trova ormai in fase avanzata, per un complesso di opere – tutte essenziali – che si stima ammontino nel complesso, per il Comune di Lipari, a 119.000 milioni. All’interno di questo progetto, a Sottomonastero, va verificata la fattibilità tecnica della realizzazione  di un corridoio intermodale con annesso garage-siloscafo creando così uno spazio portuale di oltre 6.400 mq – secondo il preliminare presentato nel Concorso di idee indetto dal Sindaco di Lipari – quasi totalmente interrato per lo stoccaggio delle merci, il parcheggio auto, il parcheggio di imbarcazioni, dotato di tutti i servizi.

Bisogna essere però consapevoli che  se si vuole vincere la scommessa il problema non è solo di risorse ma anche si snellimento e accelerazione delle procedure.

Lo sviluppo della portualità è indispensabile sia alla sopravvivenza delle comunità isolane, sia allo sviluppo del turismo soprattutto destagionalizzato, sia in ordine alla raggiungibilità delle isole da parte di quel turismo che non è disposto a sopportare gli attuali incredibili disagi, sia anche per lo sviluppo del turismo della nautica da diporto che è un turismo ricco e qualificante sotto l’aspetto economico. Di più, una buona portualità con adeguati scali d’alaggio rappresenta un sostegno a perseverare nella pesca.

Assieme alla portualità va rivisto l’intero servizio di collegamento rinnovando la flotta di aliscafi, introducendo navi veloci, rivedendo la legge regionale n. 18 del 1987 che – così com’è oggi – contraddice la normativa europea e demotiva gli imprenditori che intendono investire nel settore.

Legato alla portualità vi è il problema di una aviosuperfice leggera da situare a Lipari, capace di collegare le Eolie con piccoli aerei da 50-60 posti direttamente agli aeroporti di Catania e Palermo, di Napoli e Roma.

Infine nel settore delle comunicazioni vanno previste la realizzazione di alcune strade importanti interne come quelle nell’isola di Lipari che permettano ai mezzi pesanti di aggirare le cittadine di Canneto e Pianoconte, rendendo più fluida da percorribilità e più vivibili – soprattutto d’estate – i due centri urbani. Inoltre, a Canneto – sempre nell’isola di Lipari – il rifacimento di via Cesare Battisti e la copertura di Torrente Calandra sono divenuti condizione essenziale per la vivibilità di questa cittadina che possiede la spiaggia ed il lungomare più belli e frequentati dell’isola. Infine, a Lipari,  il completamento della copertura dei due torrenti Ponte e Valle è indispensabile per una crescita armonica della cittadina capoluogo.

Non bisogna inoltre dimenticare l’adeguamento alle nuove esigenze della strada che da Vulcano Piano porta a Gelso, importante per raggiungere lo scalo d’emergenza, e quella a Filicudi che da Valdichiesa scende allo scalo di Pecorini, di grande rilievo soprattutto nella stagione estiva.

La seconda condizione per lo sviluppo è data dalla qualità della ricettività. Di fronte ad un turismo che tocca in estate punte di 130 mila presenze al giorno il sistema ricettivo nel suo complesso non supera l’offerta di cinquemila posti letto. E sono pochissimi gli alberghi a quattro stelle. Da qui la nascita del Patto Territoriale delle Eolie che ha come scopo principale quello di riqualificare l’offerta esistente e di promuoverne  nuova di livello completa di comfort ormai entrati negli standard internazionali (piscina, sauna, campi da tennis, spazi verdi attrezzati, centri shop, ecc.). Ben oltre l’80% dei finanziamenti del Patto sono destinati alla ricettività turistica.

Ma per un turismo come quello eoliano – che rimarrà caratterizzato da forti escursioni stagionali – non bastano alberghi e residence, occorre anche una buona offerta di abitazioni private nella formula della “citta albergo”, secondo standard di qualità e di eccellenza. Per sviluppare questa offerta sono indispensabili una politica di sostegno ai mutui e agevolazioni fiscali.

 4.. Difesa del suolo, recupero e valorizzazione dell’ ambiente

 La terza condizione per lo sviluppo delle Eolie è rappresentata dalla capacità di offrire agli ospiti una ricca varietà di centri di interesse. Ma il primo centro di interesse non può che essere rappresentato dalle isole stesse e dal loro patrimonio paesistico, abitativo e di beni culturali.

Proprio il patrimonio ambientale chiede di essere innanzitutto tutelato e valorizzato.

Vi è il problema delle frane, della sistemazione idrogeologica del territorio, della difese delle coste, del recupero ambientale di cave abbandonate, della riforestazione. Tutti interventi che negli ultimi trent’anni hanno visto solo interventi episodici e di emergenza.

A proposito di frane, di rilievo è quella che interessa il Monterosa di Lipari e mette a rischio l’unico porto rifugio delle Eolie, quello di Pignataro. Così anche la frana che interessa il costone roccioso di Calajunco a Panarea gravando sul sentiero di notevole valenza culturale e paesistica che da Cala degli Zimmari porta al villaggio preistorico di Punta Milazzese. E non si può non ricordare la frana che incombe a Ginostra sul porticciolo del Pertuso mettendo a repentaglio la sua praticabilità.

Per quando riguarda gli

interventi di carattere idraulico, urgenti sono quelli che riguardano il convogliamento delle acque che scendono dal cratere grande di Vulcano e si riversano sulle abitazioni, e la sistemazione idraulica del torrente Castagna-Gabellotto nell’isola di Lipari, salvaguardando un area di grande rilievo naturalistico.

Le coste e le spiagge delle isole Eolie subiscono una continua erosione che rischia di impoverire uno degli elementi di maggiore attrattiva del nostro arcipelago.  Da qui la predisposizione urgente di un piano per la loro salvaguardia, il loro recupero e la loro manutenzione.

Ancora la realizzazione di un piano di recupero ambientale delle cave di pomice e di pietrame dell’isola di Lipari e di vulcano: si rimedierebbe così ad un elemento di deturpazione del paesaggio e si porrebbero le basi per una fruizione turistica nell’ambito di un grande parco geo-vulcanologico per il quale sono state poste le premesse con il progetto Sulcis-Eolie promosso dal Ministero dell’ambiente.

La  riforestazione rappresenta la migliore difesa del suolo e contribuisce a rendere più gradevole il territorio e più vivo il paesaggio. Di fronte agli scempi compiuti dagli incendi negli ultimi anni, un’opera di ricostruzione selettiva del patrimonio boschivo si presenta indispensabile ed insieme ad essa la realizzazione di un piano per la difesa e la prevenzione da queste calamità che spesso raggiungono dimensioni notevoli.

In questa prospettiva si inserisce anche il progetto di introduzione di auto elettriche nelle isole di Panarea, Stromboli e Filicudi. Sperimentato con successo a Panarea e Stromboli il taxi elettrico lo scorso anno, si tratta oggi di generalizzarne l’uso a tutti i mezzi pubblici incentivando la “rottamazione” delle moto Api, le vecchie carrozzette a tre ruote.

A completamento di questo lavoro di salvaguardia, tutela e prevenzione l’Amministrazione comunale intende realizzare nell’isola di Lipari il “laboratorio territoriale delle isole Eolie” con il compito di diffondere la cultura della salvaguardia del patrimonio ambientale e favorire una corretta gestione dell’ambiente.

 5. Riqualificazione del territorio e dei centri abitati

 Nei quattro anni trascorsi, il Comune di Lipari si è dedicato con impegno alla riqualificazione dei centri abitati e al recupero della sentieristica. Basti pensare – da una parte – ai vicoli di Lipari e Canneto, alle strade di Lipari, di Pianoconte, di Quattropani, di Panarea, di Stromboli, di Filicudi, alla piazza S. Cristoforo a Canneto ed a quelle di Acquacalda, Pianoconte e Quattropani e, dall’altra, al recupero dei sentieri a gradini di Alicudi, quelli di Filicudi, di Ginostra, di Lipari a Forgia Vecchia.

Ora si tratta di completare questo lavoro iniziato, da qui il completamento dei vicoli di Lipari e di Canneto, la realizzazione della Piazzetta della ceramica nel centro di Lipari con la riqualificazione della facciata dell’ufficio postale, e poi  – sempre a Lipari – piazza Mazzini, Piazza Ugo San Onofrio, completamento di via Roma, Via Francesco Crispi, Via Conti, via Madre Profilio, Via F. Mancuso, via Zinzolo, via Ospedale ed i vicoli Sotto le Mura; a Canneto il completamento dei vicoli e di Marina Garibaldi; ad Acquacalda la sistemazione del lungomare; a Quattropani le stradine di Aria Morta e quelle limitrofe; a Stromboli la pavimentazione in pietra delle stradine del centro e di quelle di Ginostra; a Vulcano Porto la sistemazione delle vie centrali e a Vulcano Piano la riqualificazione della piazza; completamento della pavimentazione delle stradine urbane anche a Panarea e Filicudi, mentre vanno previsti la pavimentazione dei lungomare di Filicudi e di Alicudi e l’arredo della Piazza di Valdichiesa sempre a Filicudi.

Insieme alle strade vanno pensati i parcheggi perché non si possono riqualificare i centri abitati per vederle poi ricoperti dalle macchine. Così va completato il grande parcheggio di Via Cappuccini del quale è stato ultimato il primo lotto, e vanno realizzati i parcheggi di Sant’Anna a Lipari, quello di Canneto e di Filicudi Pecorini.

Per quanto riguarda la sentieristica va completato il recupero di quella di Lipari, di Vulcano, di Alicudi, di Stromboli e di Filicudi. A Filicudi, in particolar modo, vanno recuperati i terrazzamenti che sovrastano Pecorini e che rappresentano una grande opera dell’uomo realizzata nei secoli, probabilmente col lavoro degli schiavi e dei galeotti.

Ma è necessario spingere oltre l’opera di riqualificazione realizzando dei parchi urbani e suburbani. Fondamentale quello di Vulcano che deve rappresentare uno sfogo per il turismo pendolare: e cioè un luogo attrezzato per consumare la colazione al sacco al riparo del sole, per potere usufruire dei servizi igienici, per potere disporre di un ristoro a portata di mano. Altro scopo ha invece il parco suburbano di Castellaro a Lipari che deve rappresentare un’ offerta alternativa al mare per chi desidera riposare al riparo della calura. Finalizzato allo sport e ai giochi è il parco del Limoneto a Stromboli, mentre quello di Chiesa Vecchia a Quattropani è di supporto al Santuario e destinato agli spettacoli.

  • Fondamentale è inoltre l’opera di recupero di aree degradate come Punta Castagna, il centro urbano di Quattropani intorno alla Chiesa Nuova, l’area che da Vulcano Porto giunge a sotto Lentia, le strade e l’area compresa fra via Balestrieri e Marina Lunga a Lipari.
  • Ma l’opera di riqualificazione più significativa e complessa è quella studiata per Acquacalda. Qui non si tratta solo di emancipare questa borgata trasformandola da borgo minerario in cittadina del turismo, ma anche di creare due grandi  attrazioni culturali come il Laboratorio di ecologia marina e campus universitario ed il Museo della Pomice. La scommessa è di fare di Acquacalda un polo di attrazione riequilibratore della cittadina di Lipari, permettendo così uno sviluppo equamente distribuito sull’intero territorio dell’isola, rompendo il centralismo liparese che tende ad assommare, nel proprio abitato, tutti i centri di interesse, costringendo gli altri centri urbani a divenire periferia e dormitori.

6. I servizi

Non si può dire che alle Eolie manchino i servizi, ma sia per carenza di manutenzione straordinaria, sia per le cresciute esigenze degli utenti, sia per l’incremento del turismo – soprattutto estivo – degli ultimi anni , sia infine per il mutare della normativa, sono divenuti inadeguati  – e pretendono forti investimenti – sia la rete elettrica, sia il sistema idrico, sia quello fognario, sia quello per lo smaltimento di rifiuti.

Particolarmente delicato è il problema idrico. Per decenni le isole minori sono stare rifornite a mezzo navi a cura del Ministero della Difesa, ma dall’ 1 gennaio di quest’anno la responsabilità è passata alla Regione che è stata colta del tutto in contropiede. Questa vicenda ha fatto emergere con forza l’esigenza dell’autosufficienza. Finalmente a fine agosto nell’isola di Lipari à entrato in funzione il dissalatore i cui lavori sono durati oltre dieci anni. Ma il dissalatore di Lipari potrà rifornire oggi Lipari e domani Vulcano, quando sarà realizzata la condotta sottomarina. Inoltre operando con 2 moduli su tre (e lasciando il terzo di riserva per permettere le manutenzioni e le riparazioni) il dissalatore produce 3 mila tonnellate di acqua al giorno, forse sufficienti per le due isole fuori stagione ma non sicuramente nei mesi cruciali di luglio e agosto. Da qui la necessità di programmare nuovi interventi.

A questo proposito il Comune di Lipari ha allo studio due progetti – già in fase di fattibilità avanzata – relativi al “ciclo dell’acqua” e consistenti – per l’isola di Lipari e di Vulcano – nel completamento e nella razionalizzazione della produzione e dell’adduzione idrica e della raccolta, convogliamento e riutilizzo delle acque reflue.

Inoltre la “Eolie servizi spa” – la società mista a maggioranza comunale che gestisce i sistemi idrici e fognari – ha già in fase di progettazione la creazione di appresamento acqua per impianti anticendio nelle zone di interesse ambientale; la riqualificazione ambientale del piano di raccolta di Sant’Angelo con finalità ecologica e sportiva; il recupero di vari manufatti a servizio delle vene acquifere con sistemazione delle aree circostanti la sorgente (Madauro, Fontana, Gibbi, Coppolino, Vallelacci e Sotto Caolino). Infine  per ogni isola sono previsti progetti relativi ad opere di completamento delle reti idriche di adduzione e distribuzione con incremento degli accumuli di riserva e compenso.

Per quanto riguarda il sistema fognario – oltre a quanto detto a proposito del “ciclo dell’acqua” – va posto al primo posto il completamento della rete fognaria di Vulcano dove esiste una emergenza grave, con connesso depuratore con scarico a mare in tabella A. Quindi va adeguato e potenziato l’impianto di pretrattamento esistente a Lipari – oramai inadeguato rispetto allo sviluppo del turismo – con la realizzazione di un depuratore; va completato il sistema fognante dell’isola di Lipari relativo a Canneto ed alle borgate di Acquacalda, Pianoconte, Quattropani, mentre vanno realizzate ex novo, con relativi impianti di depurazione e recupero acque reflue, le reti di Filicudi, Alicudi, Stromboli, Panarea e Ginostra.

Altra situazione delicata è quella dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il progetto che il Comune sta perseguendo è il potenziamento della raccolta differenziata già avviata da alcuni anni, tramite la creazione in ogni isola di stazioni di stoccaggio e primo trattamento con trasporto – a mezzo di navi – dei rifiuti nell’isola di Lipari in un apposito impianto a norma capace di riutilizzare il compost.

Naturalmente bisogna procedere alla bonifica delle discariche ex art. 12 Dpr 915/82 delle isole minori del nostro Comune in area di riserva naturale orientata.

Infine, per quanto riguarda la rete elettrica, essendo le altre isole di giurisdizione dell’ENEL, Lipari è l’unica in cui il Comune è proprietario della rete pubblica, per cui è previsto il potenziamento delle borgate alte, la riqualificazione ambientale tramite potenziamento degli impianti di bassa tensione, il potenziamento delle reti primarie di distribuzione dell’energia e la realizzazione dell’anello di media tensione.

Comunque il problema  delle fonti energetiche autoctone è importante per le isole minori e per il loro valore naturalistico e paesistico. Per questo il Comune di Lipari – assieme ai Comuni di Salina – ha autorizzato la società Cesen di Genova, quale mandataria del Consorzio di società Cesen spa, Università di Atene (CRES), ETS ed IDROFOND, ad attivare la procedura per richiedere il finanziamento previsto dal programma comunitario ALTENER, per eseguire successivamente, in caso di accoglimento della richiesta, lo studio sulla fattibilità degli interventi.

 7. La telematica come risorsa.

 Dal 1995 il Comune di Lipari ha intrapreso un’ attività che fa dei servizi telematici a valore aggiunto un canale di sviluppo per le isole di domani. Proprio in quell’anno, grazie ad un progetto cofinanziato dalla Unione Europea nell’ ambito del IV Programma quadro – Telematics for Urban and Rural Areas – Progetto Teleinsula, ha avviato uno studio sperimentale tendente a sviluppare i servizi per i settori scuola-formazione, medicina, turismo, reti civiche e servizi alla PAL. Nel corso di questi tre anni da questa sperimentazione è scaturito il Centro servizio turismo delle isole minori che ha ottenuto un finanziamento POM Turismo Misura 4, isole minori per circa 4 miliardi ed è ormai in fase di avvio dell’attività aperta al pubblico; un progetto Telescuola che ha portato l’informatica e la telematica in tutte le scuole eoliane di ogni ordine e grado, mettendo in condizioni i bambini, i ragazzi ed i giovani di interloquire via e-mail con i loro coetani di ogni parte del mondo, oltre a sperimentare la possibilità della teleconferenza per lezioni o conferenze a distanza; un Ospedale virtuale già operativo per diversi settori (cardiologia, pediatria, gastroentorologia, ginecologia…) – e visitabile al sito http://www.eolie,com/teleinsulalipari – che consente la consultazione via e-mail di specialisti, di prenotare appuntamenti per visite specialistiche, di avere un medico di base on line con risposte in tempo reale, di effettuare consulti.

L’intenso impegno delle scuole nel dialogo informatico ha portato a stringere rapporti con Kidlink, una associazione senza scopo di lucro sorta il 25 maggio 1990 il cui intento è di raggruppare il maggior numero di giovani fino all’età di 15 anni (oggi sono circa 110 mila provenienti da 123 paesi di tutto il mondo) per coinvolgerli in un dialogo globale. A fine settembre Kidlink terrà il suo V Congresso internazionale – dopo Maria Lucena in Brasile, Copenaghen e Lima – proprio a Lipari, offrendo ai ragazzi delle Eolie una grande occasione di socializzazione con ragazzi del mondo intero e a tutto l’ arcipelago la possibilità di essere meglio conosciuto in ogni parte del globo.

Oggi – a progetto di Teleinsula ormai in via di conclusione – il Comune di Lipari intende riproporre l’esperienza alla Conferenza di lancio del V Programma Quadro dell’Unione Europea nel settore della ricerca che si terrà ad Essen in Germania il 25 e 26 febbraio prossimo, proprio a partire da Telescuola e dall’Ospedale virtuale.

Sul piano della rete civica il Comune invece intende rendere esecutivo il progetto di Eolnet che vuole contribuire a migliorare i servizi effettivi che l’Amministrazione eroga ai cittadini delle isole, sia residenti che ospiti, velocizzando l’accesso alle informazioni, fornendo servizi direttamente fruibili a distanza dalla propria abitazione o da punti di accesso precostituiti, facilitando il processo di trasparenza dell’ attività amministrativa.

La telematica rappresenta per le isole uno strumento formidabile per superare alcuni disagi derivanti dall’insularità e potere meglio apprezzarne i vantaggi.

 8. Il turismo, beni culturali e ambientali

 Un turismo culturale e naturalistico capace di richiamare visitatori lungo tutto l’arco dell’anno è il nucleo di un nuovo modello di sviluppo a cui tendono le Eolie. Perché questo tipo di turismo possa crescere e consolidarsi occorre un  centro promozionale, una  prestigiosa offerta di luoghi di grande richiamo, eventi distribuiti nel corso dell’anno, degli ambienti e degli spazi per le manifestazioni.

Il centro promozionale che le Eolie hanno costruito in questi anni è il Centro Servizi Turismo nato per riorganizzare e riqualificare l’intero patrimonio turistico. Esso rappresenta una potente interconnessione telematica delle isole con i mercati nazionali ed esteri. Si tratta ora di potenziarlo arricchendolo di nuove tipologie di servizi,  ampliando il suo raggio di azione, al comprensorio che fronteggia le Eolie, alle altre isole della Sicilia e, in prospettiva, a tutte le isole del Mediterraneo.

L’attenzione alle Eolie anche oltre i mesi estivi nasce proprio dalla qualità dell’offerta che si riesce ad organizzare. Già oggi sono in molti a visitare le Eolie anche d’inverno, attratti oltre che dal clima temperato e dalle possibilità di praticare il trekking per i sentieri che si vanno recuperando, dai nostri vulcani e dal bellissimo Museo archeologico regionale. Si tratta di ampliare la gamma di prodotti culturali e naturalistici. Da qui il completamento dell’opera di riqualificazione del Castello di Lipari dotando il teatro dei servizi indispensabili, con il recupero del percorso intorno alle mura e delle stradine che permettono l’accesso ai siti archeologici ed alle chiese, con il consolidamento ed il restauro conservativo delle stesse mura; la realizzazione del Museo Civico nei locali dell’antica gendarmeria del Castello, che vanno riqualificati e ristrutturati; la promozione della nuova Pinacoteca comunale, il rilancio del termalismo di Lipari e di Vulcano, il completamento delle storiche Terme di San Calogero per consentirne in tempi rapidi la riapertura; la creazione del parco geo-vulcanologico a Lipari, Vulcano e Stromboli con annessi centri informativi ed un Museo della Pomice ad Acquacalda; la valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale in tutte le isole secondo il progetto che “Novamusa srl” ha presentato al concorso comunale delle idee progettuali; la creazione del campus universitario ad Acquacalda per master e lauree brevi destinato a qualificarsi, nel breve periodo, come Laboratorio internazionale di ecologia marina; un museo della cultura contadina e il centro polivalente per lo sviluppo del turismo a Panarea; un museo del mare a Vulcano Gelso all’interno dell’antico faro; il centro sperimentale “Vigna d’Arte” a Quattropani.

Infine va ricordato il “Parco letterario delle Isole Eolie” presentato al concorso indetto dalla Fondazione Nievo con la IG spa ed il Touring Club Italiano, cofinanziato dalla Unione Europea. Esso nasce dal presupposto che le isole siano state fonte di ispirazione per poeti, letterati, scienziati e viaggiatori d’ogni epoca e pertanto non è intitolato ad un unico autore ma si riferisce a quanti hanno esaltato queste terre con le loro opere: da Omero a Luigi Salvatore d’Austria.

In questo quadro di iniziative acquista particolare rilievo il progetto Parnaso, un programma promosso dal MURST che prevede la progettazione e la sperimentazione di strumenti e sistemi tecnologici finalizzati alla migliore comunicazione, fruizione e valorizzazione nell’ambito dei beni culturali. Il progetto, al quale l’Amministrazione Comunale ha aderito, è stato elaborato dalla società Engineering. Ingegneria informatica SpA.

Insieme ai Musei ed ai Parchi vanno organizzati degli eventi mirati al turismo o che acquistano comunque rilievo turistico. Innanzitutto quelli già sperimentati come la manifestazione “Un mare di cinema” che programma per i mesi di luglio e di agosto – nell’affascinante atmosfera del teatro greco del Castello di Lipari – film che hanno avuto successo nel corso dell’anno; “Festadimaggio”, una settimana in cui a fianco alla riproposta di pagine di storia locale, si ricercano affinità con altre isole del mediterraneo e si organizzano spettacoli musicali e popolari; “I pomeriggi culturali eoliani” che ripropongono all’approfondimento – nella stagione delle vacanze e del riposo – le opere letterarie dell’anno degli autori di maggior successo; la “Settimana ergogastronomica eoliana” in autunno. Altre manifestazioni, pur avendo già una tradizione, vengono ripensate e riproposte in chiave meno localistica. Così è per “Natale alle Eolie” e il Carnevale Eoliano. Infine vanno segnalati gli eventi di nuova ideazione come: l’evento sportivo “Eolie a segno” che è una regata di barche a vela “d’epoca” e “classiche” con manifestazioni culturali e centri espositivi e valorizzazione della cultura enogastronomica locale; il “Festival delle Isole Minori” ovvero una rassegna internazionale di teatro, musica e danza che coinvolge Lipari, Salina, Vulcano, Panarea, Filicudi e Stromboli; la “Borsa turistica delle isole minori del Mediterraneo” che quest’anno viene presentata alla BIT di Milano e dal 2000 si svolgerà ogni anno con partenza, in nave da crociera, da Palermo ed arrivo a Catania passando per Messina e le Eolie.

Infine turismo tutto l’anno vuol dire anche strutture adeguate come il nuovo Palazzo dei Congressi ormai quasi pronto che aspetta solo l’ultimo finanziamento per essere completato e reso fruibile, e la settecentesca chiesa dell’Immacolata trasformata in Auditorium che attende di essere completata. Una struttura indispensabile, questa, se le Eolie vogliono veramente promuovere il settore culturale della musica. Per i piccoli convegni e per le mostre sono previste sia una sala convegni a Lipari centro, ristrutturando un edificio già esistente, sia il recupero e la riqualificazione della antica chiesetta di S. Antonio Abate.

Anche la possibilità di praticare lo sport fa parte dell’offerta turistica oltre che qualificare il tenore di vita degli abitanti. Il Comune è impegnato nel realizzare una Palestra coperta a Lipari i cui lavori sono già iniziati, mentre la Provincia ha in progetto una struttura dotata anche di piscina coperta a Canneto. È importante però adeguare alla nuova normativa – DM del 18 Marzo 1996 – i tre campi sportivi di Lipari (Monteleone, Castellaro e Mendolita).

 9. La promozione dei prodotti locali

 Proprio il turismo praticato tutto l’anno, oltre a promuovere professionalità e nuova imprenditorialità, crea un mercato allargato che permette di riproporre in chiave di nuovo interesse l’artigianato , l’agricoltura, la pesca e

i prodotti tipici locali, dalla malvasia al vino, ai capperi, all’olio, agli insaccati, al formaggio caprino fresco, alle conserve ai prodotti sott’olio e sott’ aceto.

Proprio a tal fine, l’Amministrazione comunale in questi anni si è impegnata a lanciare e sostenere la maricoltura come integrativa all’attività di pesca in declino ed ha progettato la ristrutturazione del vecchio macello in disuso in mercato ittico per la conservazione, la commercializzazione e la lavorazione del pescato.

Sul piano dell’agricoltura, il centro sperimentale “Vigna d’arte”, oltre a rappresentare un centro di interesse turistico, ha anche lo scopo di creare un luogo di ricerca e di sviluppo delle attività vitivinicole di pregio dell’isola con cantina sperimentale e creazione di doc vinicola. Esso deve diventare un laboratorio di sperimentazione e recupero dei vitigni autoctoni di pregio e dell’arte della vitificazione. Il recupero dell’antico palmento eoliano viene adibito anche a cantina di degustazione e luogo di diffusione e valorizzazione della cultura del vino.

Completa la strategia di rilancio dei prodotti locali la realizzazione del “centro virtuale di assistenza alla commercializzazione dei prodotti tipici eoliani” che li propaganda nel mondo, tramite internet.

 10. Innovazione  e risorse umane

 Il fattore umano è indubbiamente l’elemento più importante di un progetto di sviluppo. Da qui l’attenzione dell’Amministrazione nei confronti di tutti quei processi che permettono di accrescere la creatività, la partecipazione, la professionalità, la capacità imprenditiva dei cittadini e parimenti la promozione di quelle strutture che consentono di promuovere l’accesso al lavoro dei giovani ma anche il recupero e il reinserimento dei disagiati sociali, psichici e fisici.

Ma il primo problema che l’Amministrazione si è trovato di fronte, quando si è proposta questo grande progetto di riqualificazione delle Eolie, è stato quello della capacità imprenditoriale esistente nell’arcipelago. La imprenditività non è attitudine che matura nell’arco di qualche mese e l’avvento del turismo di massa ha indubbiamente stimolato molti muratori a divenire prima capimastro e poi artigiani edili, così come ha spinto affittacamere a tentare la strada della recettività alberghiera ed i cuochi quella di ristoratori. Ora la scommessa è di trasformare le piccole ditte di artigiani in imprese di un certo livello ed a qualificare sempre più l’offerta di alberghi e residence, di trattorie e ristoranti. Da qui la creazione del Centro servizi turismo per sostenere il settore turistico e l’istituzione della Eolie Servizi spa, società mista a capitale a maggioranza comunale, per operare nel settore dell’artigianato in genere con la sollecitazione ad una maggiore qualificazione imprenditiva, volta sia a migliorare i servizi idrici, fognari, della raccolta e smaltimento dei rifiuti, della manutenzione di strade ed edifici all’interno dell’arcipelago; sia per rendere le ditte eoliane – grazie alla loro crescita – più competitive di quelle esterne nei pubblici appalti.

Questa strategia di qualificazione del tessuto economico esistente si accompagna ad iniziative mirate a creare nuova occupazione. Hanno questa finalità il servizio di Informagiovani che da alcuni anni è stato istituito presso l’ufficio servizi sociali, sia lo sportello Fare impresa, che si sta cercando di allestire con la collaborazione della IG spa., sia la formazione professionale promossa soprattutto nel settore del turismo e della maricoltura, sia la promozione di progetti di utilità sociale e di lavori socialmente utili (sempre accompagnati da momenti formativi) rivolti sempre alla maricoltura.

In questo quadro sono stati studiati: un progetto per i lavori socialmente utili rivolti alla salvaguardia e fruizione dei beni culturali, un progetto di impresa di servizi per la promozione e gestione della riserva marina delle isole Eolie, un progetto di impresa di servizi per la promozione e la gestione del parco geovulcanologico e minerario, un piano di utilizzazione e sfruttamento delle spiagge nelle isole del nostro Comune.

Sul versante del disagio, è in avanzato studio di fattibilità, la realizzazione di una comunità alloggio per disabili psichici offrendo a coloro che si trovano in questa condizione la possibilità di una alloggio con assistenza e l’impegno in un lavoro in comune con normodotati; un centro di aggregazione per minori, anziani e disabili al fine favorirne l’integrazione sociale. È anche allo studio da parte dell’Amministrazione comunale l’affidamento all’unica cooperativa sociale riconosciuta nel territorio della cura dei giardini, dei parchi e del verde pubblico in genere delle isole del Comune di Lipari.

Ma la creazione di una nuova apertura culturale allo sviluppo sostenibile, colto e creativo va accompagnato con strutture specifiche aperte soprattutto alle giovani generazioni. Da qui il progetto Pegaso per la realizzazione di un Centro internazionale di Formazione e di sviluppo che prevede un osservatorio internazionale per l’applicazione delle soluzioni tecnologiche allo sviluppo sostenibile delle isole, attività di progettazione e consulenza a supporto della PAL e delle PMI, attività di formazione con l’utilizzo integrato di sistemi d’aula e di formazione a distanza, un sistema di telecomunicazioni che integri i canali televisivi via terra e satellitari alle reti telematiche per la realizzazione di interventi formativi e informativi mirati, un “demo centre” in grado di studiare prototipi applicabili poi ai processi formativi e consulenziali.

Connesso col discorso della formazione è quello della qualificazione della nostra biblioteca di Lipari in Biblicoteca comunale multimediale. Una istituzione di grande rilievo chiamata ad arricchirsi con una mediateca ed una fonoteca per offrire all’utente locale ed al turista i film ed i documentari sulle Eolie ed il repertorio delle canzoni popolari  sbocciate in questo arcipelago.

Infine – rivolto soprattutto ai più giovani – è in fase di studio di fattibilità la realizzazione di un Centro  per lo sviluppo della creatività per scoprire e guidare, sin dalle prime età, le predisposizioni alle varie forme artistiche artigianali.

 11. Conclusioni

 L’Amministrazione del Comune di Lipari ha deciso di commissionare ad un Istituto di ricerca la valutazione di quanto può produrre in termini di occupazione diretta ed indotta, un investimento del tipo di quello proposto che si aggira forse intorno a 800.000 milioni, e potrebbe essere sostenuto al 30% con capitali privati. Ma non è impensabile che si potrebbe stimare – fra occupazione nelle Eolie, occupazione intorno al polo di Milazzo, occupazione  lungo la direttrice Catania-Messina – un incremento fino a 10 mila unità (2 nelle Eolie, 5 nel polo di Milazzo ed almeno oltre tre nella direttrice citata). Il che vorrebbe dire un rapporto di investimento pubblico/posti di lavoro di L. 50 milioni a posto.

                                                                     (Lipari 26 gennaio 1999)

 

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