Archivi del mese: febbraio 2013

Il programma sugli incontri di storia Eoliana

Dopo l’incontro di sabato scorso che ha affrontato la storia più antica delle Eolie costellata più di miti che di notizie certe almeno fino al V secolo a.C. il programma di conferenze al Circolo Pensionati Eoliani “G.Gisabella” continuerò con i seguenti appuntamenti:
– giovedì 21 marzo, “Il cristianesimo e S. Bartolomeo”
– sabato 27 aprile, “Dall’occupazione araba ai Normanni”
– sabato 25 maggio, “L’emergere della Municipalità e l’era dei Privilegi”
– sabato 29 giugno , “La ruina del Barbarossa e la nascita dell’era moderna”.
– sabato 28 settembre , “Il conflitto tra Vescovado e Regno delle Due Sicilie: la controversia liparitana”.
– sabato 26 ottobre, “Verso la rivoluzione del 1848”.
– sabato 23 novembre, “La spedizione dei Mille e i primi anni dell’Unità d’Italia”.
– sabato 14 dicembre, “Il fascismo tra la prima e la seconda guerra mondiale”.

La storia delle Eolie al circolo “G.Gisabella”

Sabato 23 febbraio si è tenuta al Circolo pensionati Eoliani “G.Gisabella” il primo incontro del ciclo “Pagine di storia Eoliana” che saranno da me illustrate. Questo primo incontro ha riguardato praticamente i primi seimila anni della storia di questo arcipelago da quando nel V millennio a.C. i primi navigatori ardimentosi partirono con la loro chiatta da Milazzo ( o Patti?) e decisero di stabilirsi nell’isola di Salina sicuramente perchè Vulcano e Lipari erano troppo caratterizzate dal parossismo vulcanico. A Salina costruirono un villaggio a Rinicedda vicino a Rinella dove è stata ritrovata una capanna tipica dei popoli, che in quel periodo, abitavano nel Meridione della penisola. Da Rinicedda, probabilmente, i primi eoliani raggiungevano frequentemente Lipari e quindi si arrampicavano sul Castellaro Vecchio dove si rifornivano di ossidiana e caolino che poi lavoravano sia per farne attrezzi domestici che armi per la caccia. Castellaro Vecchio fu sicuramente , dopo qualche tempo, l’altro insediamento che aveva il preggio non solo di trovare a portata di mano ossidiana e caoloino ( per fare la ceramica) ma anche acqua potabile ( Madoro e Bagno secco), un terreno altrettanto fertile che quello di Salina e una posizione riparata da eventuali incursioni dal mare. Col tempo i rapporti con le popolazioni dirimpettaie migliorarono e quindi venne occupata la rocca di Lipari. Lipari divenne tanto fiorente per il commercio dell’ossidiana che si sviluppava per tutto il Tirreno e raggiungeva anche la Dalmazia e la Francia. Questo commercio rimase florido fin verso il 3000 a.C. quando la produzione dei metalli prese a sostituire la lavorazione della pietra e quindi dell’ossidiana. Fu il periodo del primo declino delle Eolie lento – perchè i primi metalli, come il rame, non erano sufficientemente duri e resistenti per scalzare del tutto la pietra – ma inesorabile perchè quella delle Eolie era una monocultura.
Un altro periodo di floridezza le Eolie lo hanno a cominciare dal 2000 a.C. con un nuovo popolo che viene dalla Grecia – Gli Eoli – che hanno creato nel mediterraneo una forte rete commerciale rivolta soprattutto al commercio dello stagno che serve per fare col rame il bronzo che è certo un metallo più duro e resistente. Sulla via dello stagno le Eolie acquistano una nuova floridezza perchè divengono un importante centro di smistamento. Di quel periodo sono manufatti di grande interesse come la tazza di Flicudi, la Tholos micenea di S. Calogero, lo’affresco di Santorini che rappresenterebbe un viaggio fra Thera (come si chiamava allora Santorini) e Lipari prima del XV secolo quando Thera fu distrutta da un imponente terremoto che colpì al cuore l’impero minoico. L’ultima parte del XI secolo appare travagliato per l’arrivo di altri popoli : prima i Siculi che si stabiliscono a Panarea e danno vita alla “cultura del milazzese” poi gli Ausioni con i mitici Liparo ed Eolo. Fra il 1000 ed ilo 900 a.C. le Eolie traversano un’altra grave crisi che praticamente le spopola così quando fra il VI e VII secolo arrivano i Cnidi a Lipari ci sono solo poche centinaia di abitanti.
Quella dei Cnidi è una storia centrale per le isole Eolie che hanno una nuova stagine di fioritura non solo economica ma anche culturale ed artistica. Forse quella fu la stagione più felice delle Eolie che dura fino al 253 a.C: quando Roma ha ragione della forte resistenza dei Liparesi e conquista Lipari.
La storia sotto Roma è una storia controversa fra la triste descrizione che ne fa Cicerona e quella invece ottimistica di Diodoro siculo. Ma probailmente le due descrizioni riguardono momenti diversi per cui le Eolie si riprendono durante l’Impero di Augusto. Del periodo romano vanno ricordate le Terme di Lipari, la iscina a S.Calogero, il porto di Lipariche solo da poco è venuto alla luce ed altri importanti opere pubbliche e private.Chiudono questi 6 mila anni di storia le vicende sotto i Bizantini ed i Barbari. Poi ancora i bizantini fino alla conquista degli arabi.

Lezione 1a